Cagliari, niente pranzo a scuola per il bimbo celiaco: i genitori chiamano i carabinieri

Il piccolo, dall’inizio dell’anno scolastico, non ha mai potuto mangiare nella mensa. I genitori, imbufaliti, hanno chiamato i carabinieri: “La dirigenza scolastica ha promesso che nostro figlio avrebbe avuto i cibi ‘speciali’, invece ci hanno solo preso in giro”

I pasti “speciali” – cioè senza glutine e frumento – per un bambino celiaco di dieci anni? Nella mensa della scuola non ci sono, e allora i genitori hanno scelto, dopo varie richieste cadute nel vuoto, di chiamare i carabinieri. Il fatto è avvenuto in un Comune dell’hinterland cagliaritano (la redazione conosce il nome del paese nel quale si è svolta la vicenda e ha anche avuto la conferma delle Forze dell’ordine, ma sceglie di non renderlo noto per tutelare il minore). Giorgia, 52 anni, (il nome è di fantasia) è la madre del piccolo: “All’inizio dell’anno scolastico ho consegnato tutti i certificati della patologia di mio figlio alla segreteria scolastica, da poco c’è stata anche una riunione e mi è stato detto che era tutto a posto e mio figlio avrebbe iniziato da oggi a mangiare in mensa”. Oggi, invece, l’ennesima amara sorpresa: “Quando mio marito mi ha detto che il nostro tesoro era rimasto senza il pranzo non ci ho visto più dalla rabbia e abbiamo deciso di chiamare i carabinieri”. È stato il padre del bimbo ad attendere l’arrivo dei militari davanti all’istituto: la situazione, già un po’ tesa, fortunatamente non è degenerata, e i carabinieri hanno ascoltato sia la posizione del genitore sia quella della scuola e della ditta incaricata di fornire i pasti. Al momento, i genitori del bimbo hanno deciso di non presentare nessuna denuncia.

 

“Attendiamo ancora qualche giorno”, spiega la madre a Casteddu Online, “se entro la settimana prossima a mio figlio non sarà data la possibilità di mangiare insieme ai suoi compagni e alle sue compagne, allora interverrò in maniera decisamente più drastica”.