Cagliari, nessun assalto al mercato nell’ultima Pasqua prima del restyling: “Altri 10 boxisti hanno chiuso”

Gli affari a San Benedetto? In calo per i pescivendoli, stagnanti per chi vende carne, frutta e verdura: Gamberoni anche a 25 euro, un chilo di finocchi aumentato a due euro: “Lavoriamo meglio con i clienti che hanno prenotato. Nell’ultimo periodo, per colpa della crisi, alcuni nostri colleghi hanno chiuso”


Per le ultime notizie entra nel nostro canale Whatsapp

In calo, soprattutto tra i pescivendoli. Stagnanti, ed è già un miracolo, per chi vende carne, frutta e verdura. Non c’è l’assalto nelle ultime spese per la Pasqua e Pasquetta 2023 al mercato civico di San Benedetto: l’ultima festa prima della chiusura e del trasloco di tutti i boxisti superstiti in piazza Nazzari, mossa utile per dare il via al restyling e riqualificazione di tutta la struttura. I prezzi, spesso, non attirano. Tra crisi e aumento dei costi di trasporto ci sono vari aumenti: “Gamberoni a 20 euro al chilo, ci sono anche quelli speciali rosa a 25”, spiega Massimo Ruggiu, storico pescivendolo. “Un calo nelle vendite, almeno sino a oggi, venerdì, c’è. Sto lavorando bene con i clienti che hanno prenotato e devono solo passare a ritirare”. Ma è soprattutto al primo piano che, oltre ai pochi clienti rispetto agli anni passati, si notano più box chiusi: “In dieci, nell’ultimo periodo, se ne sono andati. L’ultima, una collega che vende frutta e verdura, deve solo portarsi via il materiale. E non tutti quelli che hanno gettato la spugna sono a un passo dalla pensione”, spiega Massimiliano Corrias, tra i membri del comitato interno dei lavoratori. I motivi? “La crisi e i costi, non tutti sono rientrati nelle spese. L’affitto mensile, medio, di un box, è di 250 euro, più luce e acqua. Siamo tutti, purtroppo, vittime degli aumenti”. E c’è chi non ha retto, nonostante la possibilità di lavorare sei giorni su sette.

 

 

I lavoratori che ancora reggono, invece, hanno già iniziato a pregare. Il trasferimento in piazza Nazzari deciso dalla Giunta Truzzu non fa dormire sonni totalmente tranquilli: “Possiamo solo sperare che vada tutto bene e che ci sia lo spazio per tutti”, osserva Massimo Ruggiu. “So che i timori principali riguardano i miei colleghi che vendono carne, per i loro frigoriferi hanno bisogno di spazi sicuri e garantiti”. Spera e incrocia le dita anche Corrias: “Tutte le opere che vengono fatte con finanziamenti pubblici portano alla paura che si inizino i lavori e che, poi, non vengano portati a termine”. Se ne potrà sapere di più solo a cantiere iniziato, la data prevista è settembre. Il nuovo mercato, invece, sorgerà non prima di 3-4 anni.


In questo articolo: