Cagliari, i musulmani: “Ora troppi disagi. Serve una moschea nuova”

Comunità troppo grande per la sede angusta di via del Collegio. Zaher: “Tutte le città in Italia hanno la moschea, noi non pretendiamo nulla gratis né chiediamo finanziamenti a Comune o Provincia. Noi vogliamo vivere in pace e integrati”


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Una comunità che cresce (5 mila persone a Cagliari, 8 mila in tutta la provincia) e un locale troppo stretto: quello di via del Collegio, sede della moschea cittadina. Insufficiente per accogliere tutti i fedeli, costretti quindi a stendere i tappeti in strada, sotto il sole o la pioggia, intralciando il transito ai residenti della zona il venerdì all’ora della preghiera.

Così i musulmani del capoluogo cercano una nuova sede “per pregare e  vivere in pace, integrati e senza creare disagi a nessuno”, spiega il portavoce Omar Zaher.

Ieri il sindaco ha espresso ottimismo circa la possibilità di una soluzione positiva e una nuova sede in centro storico, ma gli islamici spengono gli entusiasmi. “C’era stata una possibilità sempre nella Marina, ma non si è concretizzato nulla”, spiega Zaher, “e non sono venuto a sapere di altre novità. Di sicuro non è possibile continuare in via del Collegio. Non va bene né per noi né per Cagliari. Tutte le città in Italia hanno la moschea, noi non pretendiamo nulla gratis né finanziamenti da enti pubblici da Comune o città metropolitana. Noi vogliamo vivere in pace e integrati. In via del Collegio”, aggiunge, “la situazione è complicata ma anche i vicini della moschea ormai sono comprensivi e riusciamo a garantire il passaggio a tutti. Non abbiamo mai creato problemi di alcun tipo”.

L’ipotesi del finanziamento garantito dal sultano dell’Oman sembra tramontata: “Non credo a queste promesse volanti”, conclude Zaher, “noi contiamo solo sulle nostre forze”.


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