Cagliari, multa da 500 euro per chi non pulisce la pipì del suo cane? “Sì, troppi padroni maleducati”

In molti Comuni è già realtà, l’ultimo caso arriva da Asti, in Piemonte. Per i padroni dei cani obbligatoria la bottiglietta d’acqua per ripulire dalla pipì fatta dei quattrozampe. Cagliaritani d’accordo: “Costretti a fare slalom tra gli escrementi, la puzza di urina è insopportabile”. E voi cosa ne pensate?

Cinquecento euro tondi tondi per i padroni dei cani sprovvisti di bottiglietta d’acqua per ripulire la strada dopo i bisognini fatti da Fido. In molti Comuni italiani è già realtà, l’ultimo a dire “sì” è stato quello piemontese di Asti. Non solo bustine e palette, insomma, obbligatorio anche lavare gli angoli delle vie sporcati dalle urine dei quattrozampe. A Cagliari le sanzioni per chi non pulisce “le deiezioni degli animali” vanno dai venticinque ai cinquanta euro. Non è prevista la multa per chi non ha la bottiglietta dell’acqua, ma il provvedimento non dispiace per nulla molti cagliaritani: “Troppa puzza di pipì in molte vie, è incivile anche costringerci a degli slalom sui marciapiedi per evitare di pestare gli escrementi”.
“Ho un cane da caccia di cinque anni, lo porto sempre ai giardinetti e ripulisco la terra dai suoi bisogni. Cinquecento euro di multa sono pochi, se fosse di mille un’altra volta il padrone maleducato ci pensa su, prima di andarsene senza pulire”, afferma Roberto Sulis. Sergio De Vendictis, 79 anni, ha avuto tanti cani nella sua vita: “Sono disabile, il mio disagio è legato soprattutto al fatto che, se calpesto con le ruote della carrozzina gli escrementi, poi sono difficili da levare prima di tornare a casa. I miei cani li ho sempre portati in luoghi dedicati. La multa da cinquecento euro, forse, è un po’ troppo alta, ma come deterrente servirebbe sicuramente”. Per sedici anni ha condiviso le sue giornate insieme a una cagnetta anche Sandro Scasseddu, 80 anni: “Ho sempre avuto la bustina per raccogliere i suoi bisogni, oggi tante vie della città fanno schifo, sono molto sporche, soprattutto quelle di San Benedetto. Cinquecento euro sono pochi, se dovessero fare la legge anche a Cagliari vorrei sanzioni più pesanti”.