“Cagliari, mille euro di multa per uno sconto: negozi tartassati”

La protesta di Andrea, titolare del negozio Urban Concept Store di via XX settembre: “Maxi multa solo per avere esposto in vetrina un cartello di una promozione del 20 per cento. Questo è terrorismo nei confronti dei piccoli commercianti”

“Terrorismo”. È con questa esternazione forte, fortissima che ci accoglie Andrea, titolare del negozio di abbigliamento “Urban concept store” in via XX Settembre. È a tutti gli effetti il portavoce spontaneo Andrea, quasi casuale, di una indignazione che interessa diversi colleghi e altri commercianti delle storiche vie dello shopping cagliaritano. La sua determinazione, la sua voglia di gridare a tutti ciò del quale è stato vittima solo qualche settimana fa, lo spinge ad accompagnarci in questa sorta di viaggio tra i vessati del commercio, tra i dimenticati e tartassati, un paladino positivo che si erge a difensore dei diritti di chi, come lui, ogni giorno solleva la serranda del negozio temendo che uno di questi sia costretto a lasciarla abbassata, proprio da chi dovrebbe tutelarlo e tendergli una mano d’aiuto.

“Parlo di terrorismo perché a tutti gli effetti di ciò si tratta” dichiara subito Andrea, “se qualcuno venisse a casa tua e si presentasse con un verbale da 1000 euro, la prima cosa che faresti sarebbe quella di rimanere impietrito, gelato dinnanzi all’idea di dover versare tutti quei denari per non aver commesso nulla di grave, per la sola colpa di voler lavorare”. In realtà, ciò che è stato contestato, è un cartello esposto in vetrina che riportava una promozione del 20% sui capi esposti, un modo come un altro per attirare il cliente, oggi troppo spesso distratto, diffidente da ciò che non rientra nell’attuale e-commerce o nel concetto di grande distribuzione. “Ti strappano il pane dalle mani e dai denti, pezzo per pezzo senza che neppure te ne accorga, ciò che ci hanno fatto è inconcepibile, suona quasi come un tradimento da parte di chi dovrebbe tutelare il lavoro onesto delle piccole realtà che popolano la città di Cagliari e invece, con fare autoritario quasi insopportabile, cercano di affossarti in tutti i modi”. Il risentimento da parte di Andrea è davvero grande, glielo si legge negli occhi e nell’intraprendenza che lo spinge a voler sollevare a tutti i costi la questione rendendola di dominio pubblico, con una promessa che ha il sapore della sfida: “Sia chiaro, questa non è una denuncia, è molto di più, siamo pronti ad uno scontro, ne va della nostra dignità, di uomini e lavoratori”.

 

Fabio Leo


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