Cagliari, militanti della Lega aggrediti in piazza Garibaldi: gazebo distrutto da un gruppo di giovani

Raid durante il banchetto per raccogliere firme per il referendum. Alla scena hanno assistito tante persone, indagini delle Forze dell’ordine

Aggressione ai militanti della Lega nella centralissima piazza Garibaldi a Cagliari. Un gruppo di persone, giovani, hanno preso di mira il gazebo piazzato dagli iscritti al partito per raccogliere firme per il referendum. Si sono vissuti lunghi minuti di tensione e sono volati anche colpi e spintoni. Le Forze dell’ordine sono intervenute e hanno già avviato le indagini per risalire ai responsabili del gesto. Andrea Piras, consigliere comunale e regionale leghista, si trova in questura per raccontare nel dettaglio cosa è successo: “Una vergogna”, questo il suo unico commento a caldo rilasciato a Casteddu Online. Poi, Piras ha rincarato la dose su Facebook: “Siamo abituati ad essere ‘additati’ solo perché siamo parte di un partito che da sempre ci mette la faccia ,siamo abituati a discutere pacificamente le nostre opinioni con chi la pensa in modo diverso. Siamo abituati a stare in mezzo alle piazze anche quando ci vorrebbero chiusi a casa, ma non siamo abituati alla violenza, né vogliamo mai abituarci. L’aggressione squadrista di cui il nostro gruppo è stato vittima oggi è assolutamente vergognosa, e chi l’ha commessa è solo un delinquente patetico! Aggredire fisicamente chi era presente, sino a ferire, distruggendo il nostro gazebo e materiale da la misura di ciò che siete: dei violenti incapaci di ragionare che dovrebbero solo vergognarsi! Non ci fermeranno a queste vostre pagliacciate, risponderemo tornando in piazza con il sorriso certi che la nostra società è composta da gente buona e rispettosa e la feccia è solo una minuscola insignificante parte”.

 

 

La notizia del raid teppistico ha raggiunto subito anche il commissario della Lega Sarda Eugenio Zoffili. Che non utilizza certo mezzi termini. “Manette per gli anarchici delinquenti. Sono in contatto con le Forze dell’ordine alle quali auguro buon lavoro, ovvero di mettere al più presto le manette agli anarchici delinquenti dei centri sociali che hanno distrutto il nostro gazebo della raccolta firme per i referendum sulla giustizia e aggredito i nostri attivisti questa sera in piazza Garibaldi a Cagliari, a margine della visita del viceministro Alessandro Morelli. Questi criminali non meritano di tornare nelle proprie abitazioni ma di passare la notte in cella e di pagare per quanto di grave hanno fatto. Un abbraccio di cuore ai nostri attivisti e ai cagliaritani aggrediti da questi violenti disadattati”.


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