L’addio straziante di Cagliari a Massimo Mastromarino, ucciso da un’auto contromano: “Scordarti sarà impossibile”

Folla nella chiesa di San Massimiliano Kolbe per il funerale dell’armaiolo e cacciatore morto tre giorni fa nel terribile schianto di viale Ferrara. Don Carlo Follesa ha celebrato il rito funebre, in prima fila la moglie Lidia e il figlio Massimiliano con gli amici più stretti. Presenti anche tanti esponenti dell’Esercito e i suoi compagni di caccia: “Un dolore insopportabile, non si può morire così”

Un addio straziante, poche parole e tante lacrime per l’ultimo saluto a Massimo Mastromarino, il 57enne di Monserrato ucciso, tre giorni fa, da un’auto contromano sul viale Ferrara a Cagliari. Stava andando al lavoro nella caserma dell’Esercito dove prestava servizio come civile con il ruolo di armaiolo, quando la sua Honda è stata presa in pieno dalla Ford guidata da un 41enne di Sinnai, Carlo Pisu. Impatto terribile, volo per diversi metri e niente da fare per Mastromarino. Il funerale si è svolto nella chiesa cagliaritana di San Massimiliano Kolbe. Un’intera fila di banchi è stata occupata da numerosi rappresentanti dell’Esercito, mentre al primo banco, straziati dal dolore, c’erano la moglie Lidia e il figlio Massimiliano, sorretti dai loro più cari amici. È stato don Carlo Follesa a celebrare il rito funebre, avvenuto in un clima generale di tristezza e incredulità. Tanti amici cacciatori di Massimo hanno macinato chilometri pur di essere presenti al funerale.
All’uscita della bara ancora lacrime: “Scordarti sarà impossibile, Massimo. Non si può morire così, mentre si sta andando al lavoro. È un dolore insopportabile”. Sullo sfondo, mentre il carro funebre si allontana, ricoperto dalle decine di corone di fiori, resta la tristezza. E il silenzio.


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