Cagliari, l’sos di una 55enne: “Sfrattata, nessuno mi affitta una casa col reddito di cittadinanza”

Cosetta Viola, dal 2017, vive in via Bosco Cappuccio: “Non lavoro da 20 anni, sono riuscita a pagare l’affitto coi soldi dell’accompagnamento di mia madre, ma poi è morta. La padrona vuole 470 euro, prima erano 380. Ho 780 euro al mese di reddito di cittadinanza ma nessuno si fida: aiutatemi a non finire per strada, mi va bene anche un monolocale”. GUARDATE la VIDEO INTERVISTA

La data cerchiata in rosso è quella del primo febbraio 2022. Entro quel giorno Cosetta Viola, 55 anni, disoccupata da quando ne aveva trentacinque, dovrà avere un altro tetto sicuro sopra la testa: “Sono stata sfrattata dalla padrona della casa di via Bosco Cappuccio a Cagliari, nella quale vivo dal 3 dicembre 2017. Sino a quando era in vita mia madre sono riuscita a pagare l’affitto, utilizzando i soldi del suo accompagnamento: 470 euro al mese, ma il contratto ne prevedeva 380 euro. Mia mamma è morta nel 2019 e la padrona dell’abitazione non ha accettato il compromesso di 380 euro”. Ci sarebbero stati anche straschichi legali, ciò che è sicuro è che, tra meno di due settimane la 55enne non avrà più una casa sicuro: “L’ultimo bonifico con i soldi di mia madre l’ho fatto ad agosto 2019, poi ho continuato a pagare”.
“Sto cercando da due anni e mezzo qualcuno che mi dia anche un monolocale, ma tutti mi chiedono un garante o una busta paga. Ma io ho il reddito di cittadinanza, 780 euro al mese, e i servizi sociali mi hanno dato una caparra a disposizione”, dice la Viola. “Ho fatto molti tentativi, nessuno mi ha aiutata. Sono veramente disperata, ho paura di finire per strada. Sono riuscita a restare nell’abitazione di via Bosco Cappuccio un altro anno grazie al blocco degli sfratti per Covid: chi ha un cuore mi aiuti, il mio numero di telefono è +393404295029”.


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