Cagliari, l’sos dei negozianti del Corso: “Troppi teppisti e balordi di notte, vogliamo le telecamere”

Clamorosa protesta dei commercianti del nuovo “cuore notturno” cittadino, inclusi quelli che fanno ristorazione: “Muri pasticciati dai vandali e ‘bisogni’ fatti sulle serrande, la sera tardi qui gira gente di tutti i tipi. Il Comune e la polizia Municipale installino le telecamere come hanno fatto al Bastione. Ci sono troppi locali food, così si crea una movida esagerata”.

Tutto pedonale da piazza Yenne all’arco di Palabanda, con l’esplosione – più che prevedibile – della movida notturna. Il Corso Vittorio conta oggi decine di locali, pub e ristoranti. Nelle ultime settimane, però, qualcosa sembra essere cambiato: più di una volta, infatti, alcuni negozianti – sia quelli “storici” sia quelli nuovi – si sono trovati a dover fare i conti con muri ridipinti e pasticciati con scritte e scarabocchi e serrande sporcate dai bisogni fatti nel cuore della notte. Nel vico Corso Vittorio, per esempio, qualcuno ha sfregiato il “nuovo” palazzo Lixi, il muro del palazzo affianco – dove c’è una birreria – e anche i metri accanto alla serranda di una futura caffetteria, che presto aprirà sulle ceneri di un minimarket. E, proprio nel cuore dell’estate, arriva l’appello-sos alle istituzioni: “Basta, vogliamo anche noi le telecamere come quelle installate al Bastione. Ormai questa è una zona votata alla movida, servono più controlli per la sicurezza”. Tra chi battaglia in prima linea per l’arrivo degli “occhi elettronici” c’è Lorenzo Russo, 43 anni, gestore di una birreria nel vico tra Corso e via Portoscalas.

 

“Ho già dovuto ripulire tre volte, a mie spese, le mura imbrattate, e sabato scorso sono di nuovo tornati alla carica, scrivendo ‘Viva le foibe’ proprio accanto all’ingresso del locale. Hanno anche sfregiato palazzo Lixi, grazie alla firma lasciata dal cosiddetto ‘artista’ siamo riusciti a trovarlo e pagherà i danni. Se ci fosse un ausilio da parte della Municipale, con le telecamere, per controllare di più, sarebbe ottimo. La vita notturna si sta spostando nel corso”, afferma Russo. E per i residenti che si lamentano del rumore? “È la normalità, dove arrivano certe attività notturne si sviluppa più rumore, e si assisterà ad un cambio generazionale”. Ornella Porcedda ha un negozio di abbigliamento ed è la vicepresidente del Consorzio dei commercianti: “Chiediamo le telecamere per avere maggior sicurezza, ormai il Corso è dedicato quasi tutto alla ristorazione, arriva gente bella e meno bella. C’è chi si vuole divertire facendo cose stupide, come pasticciare serrande e facciate appena fatte. La mattina mi ritrovo fuori dal negozio i bisogni lasciati, è uno schifo. Abbiamo bisogno di più controllo”, afferma la Porcedda, “ci sono ragazzini annoiati che vogliono fare solo bravate. L’appello lo lancio all’amministrazione comunale, ci sono pure incivili che lanciano spazzatura in strada. Il Corso va riequilibrato, c’è troppa movida e molti locali che fanno solo ristorazione”.


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