Cagliari, l’esercito delle donne bocciate all’esame della patente: “Scarsi anche gli uomini”

Donne e volanti “nemici” giurati? Quasi: nel capoluogo sardo una su due viene bocciata all’esame pratico. E i gestori delle autoscuole confermano e rilanciano: “Anche gli uomini non scherzano, c’è chi se la tenta dieci volte. Tutti, poi, sono terrorizzati dalle rotatorie”. Cosa ne pensate?

Una donna su due, a Cagliari, nell’ultimo anno, non ha superato l’esame pratico per ottenere la patente. Al momento della prova pratica, tutta la preparazione fatta sui libri e dentro le aule delle autoscuole è andata a farsi benedire. I dati pubblicati dal ministero dei Trasporti e rielaborati da Sseo, Sardinian socio-economic  observatory, sono impietosi: il “rapporto” tra ragazze e volante è spesso infelice. E, se i numeri non si possono contestare, c’è comunque da dire che il gentil sesso è in buona compagnia: anche gli uomini, infatti, si confermano un “disastro” quando hanno, nel sedile accanto, l’esaminatore. In città sono molte le autoscuole attive da decenni, e ogni giorno migliaia di ragazzi e ragazze pagano in media venti euro per trenta minuti di guida. E i titolari e gli istruttori sono sicuri: quando c’è da mettersi le mani nei capelli per la scarsa propensione alla guida dei nostri iscritti la disperazione non ha “sesso”: tante donne sbagliano una manovra o una curva così come tanti uomini entrano nel panico quando si deve affrontare una rotatoria o far attraversare un pedone.

“Le ragazze sono molto più attente e precise rispetto ai ragazzi, alla fine comunque i bocciati ci sono da una parte e dall’altra”, spiega Alessia Masala, insegnante e istruttrice in un’autoscuola di via Tuveri, “almeno, da noi è così. Entrambi però sono superficiali per quanto riguarda le guide, fanno solo quelle obbligatorie e il giorno dell’esame si fanno fregare, anche dall’emozione. Tra gli errori più frequenti ci sono la mancata precedenza al pedone sulle strisce e i parcheggi, molti si allenano da privatisti e poi non sanno da che parte girare il volante. Tanti, ancora, non sanno come affrontare una rotonda, anche gli adulti”. Marco Palmieri, da dodici anni, gestisce un’autoscuola in viale Ciusa: “Donne più attente degli uomini, questi ultimi vengono bocciati maggiormente”. Tuttavia, c’è il pieno pareggio quando si parla di errori: “Precedenza, ma anche le rotatorie”. E, quello delle rotonde, è un problema che riguarda anche chi è già patentato “da un po’ di anni, all’epoca non c’erano rotatorie e non si sa come prenderle mentre si guida”.


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