Cagliari, le trecce di Licia per le pazienti oncologiche

“Potranno guardarsi allo specchio con un sorriso e ricominciare a lottare di nuovo, tutte insieme, più forti di prima”.


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Ha atteso per mesi che i suoi capelli crescessero per donarli a chi lotta contro il cancro ed è costretta a usare una parrucca. Un gesto, uno dei tanti, messi in atto da donne forti e altruiste che vogliono aiutare, con qualcosa di speciale, ad altre donne, quelle che si devono sottoporre alle cure oncologiche che, come ben risaputo, tra gli effetti collaterali è presente la perdita di capelli. Il minor dei mali per chi lotta contro il cancro, ma motivo di ulteriore sconforto e sofferenza non potersi più pettinare, acconciare con elastici e forcine la propria chioma curata e profumata. Ecco allora che arrivano loro, le donne dai lunghi capelli che si rivolgono a chi sposa le iniziative solidali a favore di parrucche da far indossare a chi, per diverso tempo, dovrà fare a meno dei suoi. Tra queste anche Licia Milia che, con orgoglio, ha mostrato le sue trecce tagliate da Alice  Dessì e Irene Melis.

“La nostra eroina del giorno è Licia Milia che con il suo grande cuore ha atteso per mesi che crescessero i suoi bellissimi capelli per donarli a qualcuno che ne ha più bisogno” spiega Alice.

“Sono stata molto onorata di tagliare le sue trecce per una giusta causa, perchè è un tema a cui sono particolarmente legata. Ci sono 120.000 donne in Italia che, ogni anno, si ritrovano a dover fare i conti con il cancro (48.000 nuovi casi solo per il tumore al seno). La loro vita, d’improvviso, viene stravolta dalla malattia. Le donne, oltre alla necessità di capire quale sarà il loro destino, la fatica di sottoporsi alle cure, i cambiamenti sociali cui vanno incontro, si guardano allo specchio e spesso non si riconoscono.

La chemioterapia, con gli effetti collaterali, mette a dura prova l’autostima, la loro esteticità, facendo trasparire la paura di esporsi e non permettere al proprio io di essere visto e riconosciuto”.

Le trecce sono state donate all’associazione “Un Angelo per Capello” di Bari che produce parrucche per la Sardegna. Un taglio sbarazzino che dona molto al viso di Licia: assieme a lei anche altre donne hanno sposato la causa in modo tale da contribuire alla realizzazione di parrucche per le malate oncologiche.


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