Cagliari-Lazio 0-2, il passo indietro di Di Francesco: difesa e Faragò inguardabili, Cragno il migliore

Prima sconfitta in casa per la squadra di Di Francesco: preoccupa ancora la difesa in attesa del nuovo acquisto Godin. La Lazio vince, molti rossoblù sotto la sufficienza

TROPPA LAZIO PER IL CAGLIARI

di Gigi Garau

Prima sconfitta in casa per la squadra di Di Francesco. Con in mente ancora la rocambolesca sconfitta della scorsa stagione, il Cagliari viene superato in casa da una Lazio che ha dimostrato sul campo di avere qualche marcia in più rispetto ai rossoblù. Anche in questa gara, il primo tempo è stato da incubo e solo la buona sorte e le parate di Cragno, hanno impedito alla Lazio di dilagare. Nel secondo tempo gli uomini di Di Francesco hanno cercato di reagire e Simeone si è letteralmente divorato un goal a porta vuota, poi i cursori di fascia laziali, hanno ripreso il loro ritmo martellante e sono riusciti a concretizzare il raddoppio con un’azione irresistibile di Marusic. La girandola delle sostituzioni non ha portato novità alla gara che andata via via spegnendosi senza creare grossi problemi alla Lazio che ha portato a casa l’intera posta. Di Francesco avrà tanto da lavorare, soprattutto in chiave difensiva, gli assetti attuali non sono apparsi in grado di fronteggiare gli attacchi avversari, stavolta nell’elenco dei migliori dobbiamo citare Cragno e…basta, per il resto si galleggia tra una sufficienza scarsa e l’insufficienza. L’unica nota lieta di questa gara, è stata l’entusiasmo dei mille tifosi che hanno preso posto in tribuna centrale e che non hanno mai smesso di incitare i beniamini di casa.

LA PARTITA. Esordio in campionato alla Sardegna Arena per mister Eusebio Di Francesco e subito una prova di fuoco contro la Lazio, la squadra che nello scorso campionato spense i sogni di gloria dei ragazzi di Maran, rimontando e vincendo la partita nei minuti di recupero, infiniti minuti che i tifosi rossoblù non dimenticheranno mai. In attesa di poter impiegare il neo acquisto Godin a tempo pieno (oggi sarà in panchina), il tecnico rossoblù schiera quasi tutti i protagonisti di Reggio Emilia, con l’unica novità di Sottil al posto di Caligara, quindi: Cragno tra i pali, Faragò, Walukiewicz, Klavan, Lykogiannis, sulla linea difensiva, Nandez, Rog e Marin a centro campo, Sottil, Joao Pedro e Simone sulla linea d’attacco. Simone Inzaghi ha qualche problema di rosa, tra indisponibili e neo acquisti, il tecnico laziale schiera la seguente formazione: Strakosha, Radu, Patric, Acerbi, Marusic, L.Alberto, Leiva, Milinkovic, Lazzari, Correa e Immobile. Il 4-3-3 di Di Francesco contro il 3-5-2 di Inzaghi, le premesse fanno pensare ad una gara che si risolverà a centro campo, naturalmente occhio al bomber Immobile e al “Cholito” Simeone che sta vivendo un periodo positivo. Sulla Sardegna Arena soffia un forte vento di maestrale che potrebbe influire non poco sullo svolgimento della partita. Sugli spalti 1000 spettatori di cui 700 chiamati su invito, in quanto la vendita dei biglietti non è stata possibile per una mera questione di autorizzazioni e 300 tra personale sanitario impegnato nell’emergenza Covid. L’arbitro della gara è il Sig. Davide Massa di Imperia.

PRIMO TEMPO. Si inizia con un minuto di raccoglimento per commemorare l’arbitro De Santis, ucciso assieme alla ragazza in provincia di Lecce. Al primo minuto Cagliari già pericoloso con un cross teso in area di Lykogiannis, al 3’ Lazio in vantaggio, cross in area di Marusic e Lazzari insacca facilmente a porta spalancata. Al 24’ è il Cagliari ad andare vicino al pareggio con Rog che cerca l’angolo basso ma Strakosha riesce a deviare con non poca difficoltà, al 32’ Lazio ancora pericolosissima con un’azione che vede la palla carambolare e poi stamparsi sul palo della porta difesa da Cragno. Come la partita di Reggio Emilia, anche questa vede il Cagliari in grande difficoltà nella prima frazione di gioco, al solito grande sofferenza sulle fasce nella zona difensiva dei rossoblù. Al 41’ è Cragno a negare a Immobile la gioia del goal, respingendo un tiro insidiosissimo, finisce il primo tempo senza recupero, Lazio in vantaggio e Cagliari alla ricerca di un’identità di gioco.

SECONDO TEMPO. Il secondo tempo inizia con il Cagliari vicinissimo al pareggio con Simeone che a porta vuota spara in curva, dopo che Strakosha aveva ribattuto un gran tiro di Joao Pedro, al 50’ primo giallo della gara, lo prende Marin. Al 60’ giallo per Leiva, Inzaghi ricorre alla prima sostituzione, entra Escalante ed esce Leiva, al 64’ ancora Cragno deve sventare l’occasione del raddoppio per la Lazio, andando a deviare in angolo un gran tiro di Milinkovic, al 66’ Walukiwicz ha una grande occasione ma spedisce fuori a fil di palo, al 69’ doppio cambio per la Lazio e cambio anche per il Cagliari, Di Francesco manda in campo Caligara al posto di Marin, Inzaghi sostituisce Milinkovic e Correa con Akpa Akpro e Caicedo. Al 73’ la Lazio raddoppia con il solito Immobile che si beve Faragò e si presenta in area da solo, servendo un assist al bacio per il bomber laziale. Al il Cagliari effettua un triplo cambio, dopo quasi un anno (eccetto pochi minuti nell’ultima gara della scorsa stagione) tanti mesi si rivede Leonardo Pavoletti che prende il posto di Sottil e Zappa che sostituisce Faragò, quindi Despodov al posto di Simeone. Al 86’ fuori Lykogiannis e dentro Grimaldelli, due minuti dopo doppio cambio per la Lazio, entrano Parolo e Cataldi, escono Luis Alberto e Radu. Massa concede quattro minuti di recupero, ma il tema della gara non cambia, con il Cagliari sempre in “apnea” e la Lazio sempre pericolosa. Speriamo che i nuovi acquisti portino l’equilibrio e la compatezza che in queste due partite il Cagliari ha mostrato di avere in maniera molto limitata. Finisce due a zero per la Lazio.


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