Cagliari, l’amore ai tempi del Coronavirus: “Le videochiamate per guardarsi negli occhi”

Gli esperti: “Gli innamorati a distanza devono realizzare che sta accadendo per il bene di ciascuno. Cioè: io non ti vedo, ma ti sto proteggendo. Solo così non si diventa vittime di un evento, ma protagonisti di un importante atto d’amore. E il rapporto ne uscirà più forte. Gli amanti clandestini? Riflettano”


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Rivivere le emozioni degli incontri d’amore, dandosi appuntamento in chat o al cellulare per raccontarsi le giornate guardandosi ancora negli occhi. Ma soprattutto trasformando la frustrazione della lontananza in prova di protezione del partner. Son i consigli degli psicologi per i giovani e tutti gli innamorati costretti alla distanza dall’emergenza coronavirus. Una situazione che sta mettendo in crisi tante famiglie anche a Cagliari, dove i genitori devono fare i conti coi figli che chiedono di uscire per incontrare i loro partner.
“Si possono utilizzare le videochiamate e guardarsi negli occhi”, spiega Angela Quaquero, “questa condizione va vissuta come un test, come un’opportunità per far fare un salto di qualità al rapporto”.
“Ci sono casi di persona in cura che stanno soffrendo per queste relazioni a distanza”, spiega Marina Marracini, psicologa, “occorre lavorare sulle emozioni positive di pace e di tranquillità. Bisogna immaginare e riviver ei bei momenti passati insieme e condividere la nuova condizione. Meglio fissare degli appuntamenti durante il giorno per raccontarsi la giornata. E realizzare che tutto questo sta accadendo per il bene di ciascuno. Cioè: io non ti vedo, ma così ti sto proteggendo. Solo così non si diventa vittime di un evento, ma protagonisti di un importante atto d’amore. E il rapporto ne uscirà più forte.
Diverso il caso per gli amanti clandestini, aggiunge, “loro sono meno abituati alla normalità e alle interruzioni, aumenteranno i contatti telefonici. Meglio sfruttare questa condizione per riflettere sul fatto che sia il caso o meno di continuare la relazione”.


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