Cagliari, lacrime e rabbia al cimitero: “La tomba di mia madre profanata con una ruspa”

La denuncia di Elisabetta Corrias: “Sono stati portati via i vasi con i fiori che avevamo messo davanti alla lapide, tutto il terreno era sconquassato per il passaggio di una ruspa degli operai comunali. Non c’è più dignità manco per i morti”. GUARDATE il VIDEO con la disperazione dei parenti

Disagi che sfociano in proteste e rabbia, tanta rabbia, proprio a ridosso dell’1 e 2 novembre, date “classiche” per le visite ai cari defunti al cimitero. In quello comunale di San Michele esplode la polemica di alcuni cittadini: i loro parenti passati a miglior vita riposano sottoterra e, di frequente, i vasi con i fiori posizionati sopra la zolla di terra davanti alla lapide scompaiono. Ma, stando alla denuncia di Elisabetta Corrias, 59enne cagliaritana, stavolta non c’entrerebbero i ladri di fiori: “No, è stata una profanazione da parte di una ruspa utilizzata dagli operai. Sabato abbiamo portato le roselline che tanto piacevano a mia madre Anna Mirabella, oggi non c’era più nulla e sono passati sopra il terreno con un mezzo meccanico”, dice la Corrias, indicando una ruspa presente a pochi metri, “così mi è stato riferito da altri frequentatori del cimitero”.

La sorella della donna, insieme ad altri cittadini, sono andati a chiedere spiegazioni alla direzione del cimitero: “Ci è stato risposto che stanno pensando loro ad abbellirlo, realizzando un prato verde”. Ma la rabbia è davvero tanta: “Abbiamo messo noi terra e ghiaia a nostre spese, voglio sapere dal Comune se è giusto che i nostri cari riposino in simili condizioni, c’è una mancanza di rispetto. Non ci sono proprio parole”, conclude, amareggiata, la Corrias.