Cagliari, la rivolta dei vegani contro la Rai:”Assimilati ai bulimici”

Cinzia Murgia, medico cagliaritano, scrive una lettera aperta contro la Rai: “Assurdo, fanno passare in tv concetti sbagliati sulle nostre diete associandoci persino a chi è anoressico”

Cagliari, i vegani non ci stanno e contestano la trasmissione “Pane Quotidiano” della Rai, con Concita Di Gregorio. Lo fanno con una lettera aperta firmata da Cinzia Murgia, cagliaritana specialista in Ginecologia: “Ecco, l’ho fatto. Non se ne può più di questa ignoranza dilagante, di gente che parla senza cognizione di causa, per luoghi comuni e per sentito dire. Sotto il testo della mia lettera a ‪#‎panequotidiano‬‪#‎conchitadegregorio‬ mi hai deluso.

Buongiorno, mi chiamo Cinzia Murgia, sono un medico ospedaliero, specialista in Ginecologia e in Scienza dell’Alimentazione attualmente studente per un Master in Nutrizione Vegetariana all’università delle Marche. Vi seguo spesso con piacere e sono da sempre un’ ammiratrice della signora de Gregorio. 
Ho assistito tuttavia costernata alla puntata del 25 maggio dedicata ai comportamenti alimentari, in cui il veganismo veniva assimilato ai disturbi del comportamento alimentare deviato, a chiara matrice psichiatrica quali anoressia e bulimia. I genitori vegani sono stati citati come colpevoli di includere nel proprio comportamento deviato persino i figlioletti ignari, viene presentato uno spezzone di filmato (credo americano) in cui un padre vegetariano di un bambino vittima di non meglio specificati deficit nutrizionali viene intervistato in maniera incalzante su come viene nutrito il bambino e il fatto che non mangi carne risuona come un delitto, e gli autori presenti in studio concludono sostenendo come l’alimentazione vegana sia pericolosa in particolare in gravidanza e nei bambini, i quali sono spesso alla ribalta della cronaca per gravi carenze nutrizionali.
Ora, tutto ciò non solo è un falso scientifico, ma è anche un grave episodio di disinformazione e terrorismo mediatico.
Sebbene le società scientifiche italiane non abbiano ancora preso una chiara posizione a riguardo nelle linee guida per l popolazione italiana, come ad esempio già da anni hanno fatto USA, Canada, e Gran Bretagna, L’American Dietetic Association ha già da diversi anni stabilito, nelle sue Position Statements che l’alimentazione vegetariana e vegana ben pianificate siano adeguate sia in gravidanza che in allattamento, nei bambini di tutte le età evolutive (prima e seconda infanzia) e negli adolescenti, permettendone una normale crescita e sviluppo, e negli atleti.

In Italia un piccolo passo è stato compiuto recentemente perché la nota del 5 maggio del Ministero della Salute rivolta ai Comuni e alle Scuole che ingiustamente discriminano o sconsigliano l’alimentazione vegana ribadisce che per avere un menù vegano NON è necessario certificato medico, e stigmatizza le linee di indirizzo regionali obsolete che «impropriamente sconsigliano la scelta vegetariana e quella vegana».

Aumentano di giorno in giorno le evidenze scientifiche su come la dieta su base vegetale non sia solo adeguata ma anche l’unica in grado di prevenire tutte le malattie del mondo occidentale, da quelle cardiovascolari ai tumori. Gli effetti benefici sulla salute sono anche superiori a quelli della cosiddetta dieta mediterranea, su cui gli studi sono più numerosi solo perché più “datata”, che prevede solo il 5% delle proteine animali, e che comunque non è purtroppo più praticata nemmeno in Italia, dove la carne viene mangiata anche due volte a giorno e l’incidenza di obesità, tumori, e malattie cardiovascolare non è purtroppo ormai molto diversa da quella degli Stati Uniti. 
Sebbene le società italiane non prendano posizione, non a caso due eminenti oncologi come il Professor Veronesi e il Dott Berrino, la praticano e la consigliano, e un grande italiano, Walter Longo, direttore del dipartimento di Gerontologia a Los Angeles (si, ahimè a Los Angeles), ha recentemente scoperto come l’Insulin Like Growth Factor, principale responsabile delle malattie di cui sopra sia stimolato in particolare proprio dalle proteine animali. E persino L’OMS ha recentemente dichiarato la carne cancerogena, ma in Italia continuiamo a ignorarne le raccomandazioni.
In Italia abbiamo tuttavia un’ottima Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana, il cui sito vi invito a consultare, che promuove l’alimentazione 100% vegetale se variata ed equilibrata come la più sana in assoluto. E’ ad essa che dobbiamo, e in particolare alla Dottssa Luciana Baroni che ne è la Presidente, autrice di diversi libri sull’argomento, la stesura delle Linee Guida per l’Alimentazione Vegetariana Italiana.
Ma si dovrebbe parlare anche di salute del nostro pianeta, perché gli allevamenti intensivi, sviluppati a dismisura per le aumentate richiese di carne, sono il principale responsabile dell’effetto serra, dei cambiamenti climatici e della sua progressiva distruzione. Ma quando si parla di risparmio energetico nessuno parla della misura di gran lunga più semplice, economica ed efficace: adottare un’alimentazione su base vegetale. 
Per non parlare dell’importanza della diffusione di una cultura basata sul rispetto e sull’amore di ogni forma di vita. Gli animali non sono cibo. 
Comportamenti alimentari scorretti (e genitori sconsiderati) sono presenti in ogni tipo di scelta alimentare (ma le carenze nutrizionali sembrano addirittura più frequenti negli onnivori) ma i vegani sono sempre alla ribalta della cronaca. Sinceramente però è la prima volta che mi capita di vederli tacciati come affetti da un “disturbo del comportamento alimentare”. Le trasmissioni come la vostra, ancora di più perché rivolta ai ragazzi delle Scuole, avrebbero il dovere di documentarsi prima di divulgare questo tipo di messaggi, perché hanno il dovere di promuovere la Salute. 
Mi dispiace, ma questa volta non avete fatto una bella figura. Spero che vogliate rimediare al più presto”.