Cagliari, la rabbia dei 232 idonei Aspal: “Aspettiamo il lavoro sicuro dalla Regione da marzo 2020, per cosa abbiamo studiato?”

Protesta sotto il Consiglio regionale dei lavoratori mai chiamati a ricoprire incarichi con contratto a tempo indeterminato: “Siamo idonei ma ancora a spasso, tra pochi mesi la graduatoria scadrà. Fateci lavorare, è un nostro diritto”. Tante le storie di disperazione, tra chi non ha cercato altri lavori attendendo la chiamata e chi, dopo tanti anni da avvocato, ha puntato tutto sul posto fisso in Regione. GUARDATE le VIDEO INTERVISTE

Dal sogno del posto fisso (inteso come contratto a tempo indeterminato) per lavorare negli uffici o negli enti regionali e comunali, all’incubo di aver perso tanti anni tra libri e scartoffie per prepararsi per un concorso nel quale, poi, sono risultati idonei. Sono i 232 idonei Aspal rimasti, sinora, al palo. Nella legge regionale “omnibus” le risorse da stanziare per il loro impiego non ci sono, i mesi passano e, a marzo 2022, la graduatoria scadrà. E la paura di restare senza lavoro è tanta. Tra i lavoratori beffati c’è chi non ha cercato nessun’altra occupazione confidando in un’assunzione in tempi rapidi e chi, dopo tanti anni da avvocato, ha deciso di dedicarsi totalmente allo studio e al concorso, svolto a inizio 2020 e che ha portato all’approvazione della graduatoria il nove marzo dello stesso anno. 561 gli idonei, ma ci sono appunto 232 persone “che non hanno alcuna contezza di quello che sarà il loro futuro”. Tra chi ha manifestato sotto il Consiglio regionale, stamattina, c’era Elena Pirisi: “Sono il numero 414 della graduatoria. Aspetto risposte sullo scorrimento della graduatoria, non nego l’impegno dell’amministrazione per le chiamate fatte da altri enti. Sono una funzionaria amministrativa di categoria D, il classico funzionario. Non ho specificità sulle politiche del lavoro, posso essere impiegata in qualunque settore, anche comunale. Ho fatto per dodici anni l’avvocato, qualche professionalità ce l’ho”, osserva la donna. “Da marzo hanno chiamato tanta gente ma non ci dicono quanti ne chiameranno in futuro. Sono ferma al palo, ad aspettare”.
Fausto Cabriolu è l’idoneo numero 461: “Ho studiato per il concorso dal 2018, sto aspettando solo una tutela della graduatoria, non ci dicono ancora se durerà due o tre anni. Nessuno mi risponde, vedo che c’è l’impegno della Regione ma servono altri finanziamenti. La Regione ha bisogno di noi, ce l’hanno detto anche vari assessori e dirigenti, le carenze ci sono”, spiega. “La mia figura lavorativa è ad hoc per Regione o Comuni. A 44 anni sono in crisi, c’è chi è disoccupato o si arrangia con lavori precari. Sono in attesa di una stabilizzazione”. Un’altra lavoratrice sinora mancata è Barbara Aresu, 39 anni: “Sono in attesa di avere risposte dall’Aspal. La Sardegna è colpita da una grave crisi, perchè non chiamare noi? Sono laureata in Giurisprudenza, sono adatta per il ruolo di funzionaria amministrativa”. E un anno e mezzo di inattività comporta problematiche: “Abbiamo tutti famiglia, per chi non lavora è un’occasione mancata da parte di Regione e Aspal. Svolgevo altri lavori ma avevo deciso di concentrarmi sul concorso, è un’occasione irripetibile. Per noi sarebbe un lavoro a tempo indeterminato, non averlo ancora è un problema molto grosso”.


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