Cagliari, la rabbia degli agenti della polizia metropolitana: “Senza divise e protezioni da 4 anni”

Gli agenti che si occupano di controllare le aree inquinate e multare gli incivili che abbandonano rifiuti sono sul piede di guerra: “Attendono divise, caschi e mascherine dal 2017. Non si gioca con la salute dei lavoratori”

Da quando è stata istituita la Città Metropolitana si occupano prevalentemente di controlli ambientali, passando al setaccio le discariche abusive e multando gli incivili beccati ad abbandonare rifiuti o, peggio ancora, a inquinare questa o quell’area. Gli agenti della polizia metropolitana di Cagliari, però, attendono da tempo sia le nuove divise sia i vari dispositivi di protezione. La loro pazienza è al limite, come denunciato da Luca Locci, sindacalista dell’Sgb Sardegna:  “Sono sotto organico, appena cinque quandodovrebbero essere in dieci. Svolgono compiti delicati e in zone a rischio, non hanno nemmeno tute o scarponcini adatti”. Locci ricorda che i poliziotti metropolitani controllano “oltre duemila attività, industriali, commerciali e di servizi, iscritte alla Camera di Commercio di Cagliari, che producono rifiuti pericolosi o meno, 50 impianti di recupero rifiuti, 12 discariche di rifiuti di inerti solidi speciali e 2 impianti di incenerimento di rifiuti sanitari industriali”.

 

Ma, soprattutto, c’è l’eterno problema delle divise: “Dal 2017, anno della istituzione della Città Metropolitana, indossano le divise operative e istituzionali con logo e scritte della della Provincia di Cagliari, ormai usurate. L‘ultima determinazione di acquisto, dovrebbe essere la numero 23 del 23/12/2014, pertanto si chiede di intervenire in tempi celeri e fornire al personale della polizia le divise”. Locci ha scritto una lettera al sindaco Truzzu, al direttore generale della Città Metropolitana, al dirigente della polizia metropolitana e al responsabile della sicurezza, chiedendo un incontro urgente.