Cagliari, la proposta al Comune: il nuovo stadio sarà intitolato a Gigi Riva

“Per l’attaccamento mostrato alla città e per le indubbie qualità umane dello sportivo, bandiera e simbolo del Cagliari calcio, considerato dagli addetti ai lavori, come uno dei più forti giocatori italiani al mondo di ogni epoca e di tutti gli sportivi e cittadini italiani, fonte di ispirazione e di esempio da seguire”

Il nuovo stadio del Cagliari intitolato a Gigi Riva. La proposta, contenuta in una mozione firmata da consiglieri di maggioranza e opposizione (primo firmatario il sindaco Poalo Truzzu)  è stata depositata in consiglio comunale e verrà discussa nelle prossime sedute.
Nel documento si parla di Gigi Riva che si è sempre definito “un sardo nato in Lombardia”. Classe 1944, nativo di Leggiuno in provincia di Varese, a 18 anni arriva a Cagliari come giovane promessa del calcio italiano, grazie all’intuizione dell’allora presidente del Cagliari Calcio Andrea Arrica.
 In Sardegna cresce come uomo, identificandosi pienamente con il popolo, con i suoi costumi e le sue tradizioni, diventando una vera e propria leggenda per la gente. Con Riva il Cagliari ottenne la promozione in Serie A, a cui poi seguì una cavalcata trionfale che portò i rossoblù a vincere lo storico scudetto nel 1970 con il bomber condottiero di un’intera regione e assoluto protagonista di quel successo a suon di gol.
 Lo scudetto rappresentò un traguardo storico e probabilmente non sarebbe stato l’unico se Gigi Riva non fosse stato frenato dai gravi infortuni che lo portarono ad abbandonare il rettangolo di gioco. Nella mozione viene definito “protagonista assoluto del riscatto sociale di tutto il popolo sardo”, si impose anche alla ribalta nazionale e internazionale regalando anni indimenticabili non solo ai tifosi e agli appassionati di calcio ma a intere generazioni di italiani.
Riva ancora oggi è in testa alla classifica dei migliori marcatori con la maglia della nazionale italiana con 35 gol, che gli valgono il primo posto nella “Leggenda Azzurra”, è stato campione d’Europa nel 1968, vicecampione del mondo nel 1970.
“Ha scelto Cagliari come casa sua”, si legge nella mozione, “mai più è andato via dall’isola, e anche quando era nel pieno del suo successo da calciatore ha scientemente rinunciato a ingaggi milionari, per lui la Sardegna ha rappresentato una famiglia, che l’ha accolto e amato in ogni circostanza e che non ha mai voluto tradire. Amico dei pescatori, dei pastori, della gente comune, si è identificato totalmente nella Sardegna tanto da ritenersi, ormai, sardo a tutti gli effetti.  Senza ombra di dubbio, Gigi Riva è l’esempio dell’eroe moderno, capace di rinunciare alle lusinghe del potere, del denaro e del facile successo. E’ stato uomo integro che ha rinunciato a ogni compromesso pur di seguire il suo sogno e quello di un popolo intero, rappresentando un concreto fattore di riscatto sociale dell’intera Sardegna e della sua Cagliari. Le gesta di Gigi Riva, suscitano ancora oggi grande emozione e coinvolgimento tra gli sportivi e anche in tutta la popolazione Italiana e non solo”.
Il Comune ha così deciso di intitolare simbolicamente il nuovo stadio della Città di Cagliari al grande Gigi Riva:  “per l’attaccamento mostrato alla città di Cagliari, che ha scelto come città d’adozione e per indubbie qualità umane dello sportivo, bandiera e simbolo del Cagliari calcio, considerato dagli addetti ai lavori, come uno dei più forti giocatori italiani al mondo di ogni epoca e di tutti gli sportivi e cittadini italiani, fonte di ispirazione e di esempio da seguire”.


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