Cagliari, “la piazza con tombe romane a Sant’Avendrace? È il mio sogno”

I soldi ci sono, servono progetto e gara d’appalto per realizzare la piazza “archeologica” con vista su Tuvixeddu. L’assessora alla Cultura Paola Piroddi: “Presto porterò tutte le carte in Giunta e ne parlerò col sindaco”

Un primo tassello c’è, dopo oltre due anni riapre al pubblico la Grotta della Vipera. In viale Sant’Avendrace a Cagliari, però, la storia non si ferma certo in quei metri quadri antichissimi – datati tra il primo e il secondo secolo dopo Cristo -. C’è Tuvixeddu – il sindaco Truzzu ha già annunciato di un incontro con Regione e privati per entrare in possesso di tutta l’area e realizzare un grande museo archeologico – ma, anche l’ex cantiere Cocco. Dove doveva sorgere un palazzo, adesso è tutto fermo: una recinzione impedisce la vista a tutti, ma il futuro dell’area sembra essere segnato: lì dovrà essere realizzata una piazza con tanto di tombe romane a vista. La Regione, già nei mesi scorsi, ha dato al Comune settecentomila euro. I soldi ci sono, adesso bisogna mettere nero su bianco progetto e, poi, gara d’appalto. L’assessora comunale alla Cultura, Paola Piroddi, spiega che “sto predisponendo tutti i dossier per portarli in Giunta e per definire, col sindaco, una scaletta”. La possibilità che entro i prossimi quattro anni e otto mesi i cagliaritani possano godere di una piazza “storica”, per la Piroddi rappresenta un obbiettivo. Meglio, “a livello personale è il mio sogno ed è un mio progetto”.

 

“Bisogna comunque fare i conti sia con i fondi sia con le priorità decise dall’amministrazione”. La titolare della Cultura rimarca “l’importanza di aprire e non di chiudere” i siti – chiaro il riferimento alla Grotta della Vipera – e fa un passaggio anche sulla necropoli di Tuvixeddu: “La situazione è delicata ma, anche grazie al settore del Verde pubblico, abbiamo già programmato degli interventi da mettere in campo anche subito, devo solo studiare il metodo con gli uffici”.