Cagliari, la denuncia di Tziu Lai: “Cimiteri vergogna, ecco come vengono trattati i nostri defunti” (VIDEO)

Blitz del giornalista Antonello Lai al cimitero di San Michele, viene fuori una situazione da incubo: bagni distrutti, tombe scoperchiate, croci senza nome, carcasse di cani,degrado e sporcizia ovunque, nell’indifferenza dell’amministrazione comunale. Guardate il video di tziu Lai

Cagliari, la denuncia di Tziu Lai: “Cimiteri vergogna, ecco come vengono trattati i nostri defunti”. Blitz del giornalista Antonello Lai al cimitero di San Michele, viene fuori una situazione da incubo: bagni distrutti, tombe scoperchiate, croci senza nome, degrado e sporcizia ovunque, nell’indifferenza dell’amministrazione comunale. Guardate il video di tziu Lai: https://www.facebook.com/lazonadiantonellolai/videos/522813996190865/?extid=NS-UNK-UNK-UNK-IOS_GK0T-GK1C&ref=sharing, col suo inseparabile bravissimo cameraman Chicco Lecca sono andati a realizzare un bellissimo servizio, col quale inizia la collaborazione importante tra Casteddu Online e “la Zona”. Il cimitero di San Michele viene passato ai raggi X da 2tziu Lai” e viene fuori uno scenario sconvolgente: i bagni hanno i muri totalmente scrostati, chiuso quello dei disabili, neanche la tazza nel water. Niente sapone, sporcizia ovunque, sia nei servizi igienici per gli uomini che in quelli delle donne. I rifiuti? Sono dappertutto, la raccolta differenziata sembra un optional e mentre il sindaco Truzzu continua a perdere assessori, non si preoccupa evidentemente di come vengono trattati i nostri parenti defunti. Frase che nel suo reportage Antonello Lai ripete più volte, anche davanti alla carcassa di un cagnetto senza nome.

Il muro di cinta di San Michele “sembra quasi una dentiera rovinata”. E “chi viene qua a portare i fiori qualche volta si dimentica della degenza”, mentre nessuno evidentemente pulisce i viali. “Circondato dall’affetto dei suoi cari è tornato alla casa del Padre il Cimitero di San Michele- scherza ma non troppo, Antonello Lai- l’ Amministrazione Comunale di Cagliari e i familiari tutti piangono l’incuria oramai presente da anni. Qui regna l’anarchia”. Il viaggio è diviso in sei stazioni, tziu Lai riesce persino a dribblare gli acquitrini per documentare lo scempio. “Quasi come se noi non pagassimo la Tari anche per i defunti, che certo non possono più pagarla”, ripete il più popolare, e probabilmente il più amato, dei giornalisti cagliaritani. “Che i diritti dei defunti siano sempre garantiti”, nel lungo video di denuncia giornalistica Lai attraversa tutto il cimitero pieno di spazzatura. “Guardate veramente quanto abbandono- dice ancora tziu Lai- contiamo un solo mazzo di fiori. Guardate questa tomba: neanche il nome potremo sapere di questo defunto. Ma di certo sappiamo almeno chi era il suo migliore amico, questo cane, ma anche di lui non sapremo mai il nome. No, non c’è rispetto per i defunti cagliaritani”. E in Comune, tutti zitti?

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