Cagliari, la centrale operativa del 118 “con pochi operatori e circondata dall’eternit”

Viaggio nello spazio esterno di via Ligura che ospita il centro nel quale arrivano le chiamate d’emergenza da tutto il sud della Sardegna: “Soffitti con le travi tarlate, caseggiati abbandonati e con tetti in amianto. Una situazione grottesca”. GUARDATE le FOTO e il VIDEO ESCLUSIVO

Caseggiati abbandonati, con dentro poltrone in pelle, calcinacci e mobili mezzo distrutti ricoperti da polvere. Mura scrostate, poi un cancello arrugginito e uno spazio con altri rifiuti e addirittura un piccione morto. In cima – meglio, sul tetto – “coperture in eternit”. In via Liguria, all’interno della Cittadella della salute, l’area nella quale c’è anche la centrale operativa del 118 – è in una situazione di degrado. Le immagini sono chiare, e valgono più di mille parole. A pochi passi dalla struttura nella quale arrivano, ogni giorno, tantissime chiamate di emergenza da parte di sardi che hanno bisogno dell’intervento di un’ambulanza, lo scenario è surreale.
“La centrale operativa è inadeguata, gli operatori lamentano anche rischi legati alla sicurezza sul lavoro. Le travi del tetto sono tarlate”, spiega il segretario provinciale Fials, Paolo Cugliara, “la presenza dell’eternit è un fatto grottesco, se si pensa che siamo un’azienda che deve garantire la salute dei cittadini. Il numero di operatori che rispondono alle chiamate del 118 è insufficiente, la struttura va messa a norma. Ci lavorano professionisti con una preparazione eccellente”, osserva Cugliara, “ma l’azienda sanitaria preferisce non investire e non garantire a questi lavoratori delle adeguate opportunità”.


In questo articolo: