Cagliari, la casa è un lusso per pochi: “Mutui solo per chi ha stipendi alti o garanzie dai parenti”

C’è chi sta per perdere il tetto, in città e hinterland, ma anche chi ne vorrebbe uno tutto nuovo. Difficile se il portafoglio non è gonfio, Roberto Cadelano: “Mutui più selettivi e costosi. 220mila euro per un trivano in centro, 160mila a Quartu, Selargius o Quartucciu. Covid, guerra e banche che chiedono garanzie dettano le regole”. E chi non può? “Va in affitto, ma i costi sono aumentati perchè c’è molta domanda e poca offerta”


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Ci sono le storie al limite di chi si è visto scivolare via dalle mani l’appartamento di tutta una vita perchè è finito all’asta e ha pure perso il lavoro da anni e chi sta per ricevere il benservito da un appartamento preso in affitto, a Cagliari e provincia. Storie di persone che vorrebbero tanto avere un nuovo tetto, potendo contare su cassa integrazione o pensioni di invalidità. Per loro, però, nel mercato del mattone, non c’è spazio. La casa è un lusso per pochi, ormai, anche nel sud dell’Isola. Roberto Cadelano, titolare di uno studio immobiliare, dal 2014 al 2018 presidente degli agenti immobiliari della Fimaa e attuale consigliere nella giunta Confcommercio, ha il polso della situazione: “Il 2022 sta pagando gli effetti internazionali della guerra, il post Covid e il rincaro energetico. I tassi di interesse sui mutui sono aumentati di 75 punti per volontà della Bce, passando dallo 0,90 al 3,489 previsto a dicembre”. Dati a parte, ecco cosa sta succedendo. Per esempio, saltano compravendite già iniziate: “È capitato, a luglio il tasso era di 1,07 e a settembre di 1,68. Per 200mila euro previsti, l’acquirente ne avrebbe dovuto pagare duecento in più. L’ha salvato la clausola sospensiva, ma molti miei colleghi non la mettono e così capita che si perda la caparra. E i mutui sono più selettivi”, ammette Cadelano, “per accedervi bisogna avere una busta paga o una rendita molto alta e le banche chiedono che ci siano garanti: genitori, zii, parenti in generale. E, ovviamente, i mutui sono più costosi”.
E un tetto sopra la testa, per tanti, diventa una chimera: “Un trivano a Cagliari costa tra 220 e 250mila euro mentre a Quartu, Selargius o Quartucciu ne bastano anche 160mila”. Soldi fruscianti, garanzie o niente da fare. E dove andarsene, allora? “In affitto”, osserva Cadelano. “Il mercato, lì, sta andando molto bene. Le tempistiche su Cagliari e provincia mostrano che, mentre per vendere un immobile servono anche sei mesi, per chiudere un affitto basta al massimo un mese. La domanda è tanta e l’offerta è poca. Un bivanetto a Quartu prima andava via con 450-500 euro, ora non meno di 550. A Cagliari anche settecento euro, molto dipende però dalla zona”.


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