Cagliari, karaoke e urla sino all’una di notte in via Sonnino: “Era una festa di medici specializzandi”

Hanno superato l’orario limite delle 24, tra canzoni degli anni Settanta e un filo più recenti, facendo imbufalire vari residenti. La festa organizzata nei locali di Le Plus Bon da un gruppo di dottori in erba, Raffaele Coccodi: “Chiediamo scusa per la musica sino a tardi, da noi si organizzano pochissime feste all’anno e diciamo sempre agli ospiti di abbassare il volume e finire entro mezzanotte”


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Hanno “scantonato”, come di dice in sardo, di almeno un’ora, disturbando il sonno di qualche residente che, imbufalito per la non annunciata serata di karaoke, si è lamentato. Il party andato in scena sino all’una di notte si è svolto tra via Sonnino e via Barone Rossi, da Le Plus Bon, la stessa azienda che ha gestito il catering da 17mila euro al Comune al termine della Festa delle forze armate: “Abbiamo partecipato ad un bando pubblico e l’abbiamo vinto”. E, a differenza di tante altre feste private, stavolta decibel e voci sono durati troppo. “Chiediamo scusa a tutti, da noi si organizzano pochissime feste all’anno e diciamo sempre agli ospiti di abbassare il volume e finire entro mezzanotte”, afferma il titolare, Raffaele Coccodi. Che, dopo aver letto l’articolo di denuncia pubblicato dal nostro giornale sul degrado della zona, legato soprattutto alla rinnovata presenza di clochard che bivaccano sotto il palazzo del Comune, rimarca che “noi stiamo cercando di combattere il degrado, non ne facciamo parte”. Ma cosa è successo esattamente? Ieri la sala interna era stata prenotata da un gruppo di ragazzi: “Medici specializzandi, si sono portati una cassetta da casa e hanno fatto karaoke, effettivamente superando il limite orario della mezzanotte. Qui, però, organizziamo prevalentemente feste di pensionamenti o di battesimi, si tratta di situazioni sempre sotto controllo”.
Ieri, però qualcosa è andato storto: “Non siamo uno di quei locali che organizza serate danzanti o da discoteca, chi cerca posti simili da noi non trova mai spazio”. Ciò che sembra essere certo è che, forse proprio per i pochi eventi organizzati ogni anno, gli abitanti dei palazzi vicino che si sono ritrovati con la musica a palla sino a tardi si siano lamentati subito, pensando che fosse una maniera efficace per fare in modo che le prossime feste, in una porzione di città totalmente residenziale, terminino all’orario stabilito.


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