Cagliari, “inferno” al Ss. Trinità: “Oss preso a calci e pugni da un paziente”

Ennesimo episodio di violenza nel reparto di Psichiatria 2, “un operatore socio sanitario ha rimediato un occhio nero e dolori su tutto il corpo per le botte. Siamo soli e ‘disarmati’ da troppo tempo”. La denuncia della Fials

Calci e pugni senza motivo, rifilati da un paziente di Psichiatria 2 ad un Operatore socio sanitario di 50 anni. L’aggressione, avvenuta ieri per futili motivi, ha fatto piombare tutto il reparto nel caos per qualche minuto. “Sono intervenuti i due infermieri presenti, riuscendo a bloccare e neutralizzare il paziente”, spiega Sergio Milia, dirigente Fials e infermiere nel reparto. “L’Operatore socio sanitario ha rimediato un occhio nero e dolori su tutto il corpo, dopo la visita al Pronto soccorso gli sono stati assegnati tre giorni di cure. È difficilissimo lavorare in simili condizioni, da due anni attendiamo le assunzioni di nuovi infermieri, ma finora solo promesse”.

Non è il primo caso di aggressione tra i reparti dell’ospedale cagliaritano di Is Mirrionis: “La nostra paura è che, con l’estate alle porte, il numero di ricoverati in Psichiatria 2 aumenti vertiginosamente”, attacca il sindacalista, che ha già inviato una lettera molto dura ai piani alti dell’Assl, denunciando sia il pestaggio subito dall’Oss sia tutte quelle che, a detta della Fials, sarebbero gravissime carenze: “Siamo costretti a fare i doppi turni a causa del poco personale, dallo scorso gennaio non ci pagano i festivi e gli straordinari e c’è disparità di trattamento tra i vari servizi territoriali”.