Cagliari, infermiera presa a calci e pugni al Ss. Trinità: “Non dovrà più succedere”

Dopo la notizia pubblicata da Casteddu Online della 40enne aggredita e picchiata in Psichiatria 1, blitz nell’ospedale dell’assessore Nieddu: “Vigilanza già rafforzata, vi tuteleremo ancora di più”

La notizia della brutale aggressione subìta da un’infermiera del Santissima Trinità a Cagliari, pubblicata ieri dal nostro giornale, ha scosso anche i “piani alti” della politica. La lavoratrice ha “rimediato” calci e pugni da un uomo ricoverato in Psichiatria 1, e per lei sono scattati sette giorni di malattia. Dopo la denuncia fatta anche dal sindacato Fials, l’assessore regionale della Sanità Mario Nieddu ha compiuto una visita a sorpresa nel reparto, e ha incontrato l’infermiera: “Ho voluto esprimerle tutta la mia solidarietà e vicinanza”, non aolo a lei, ma anche “a tutto il personale in servizio al Santissima Trinità. Per la Regione la sicurezza del personale sanitario è una priorità. All’ospedale di Is Mirrionis abbiamo rafforzato il servizio di vigilanza già nel mese di ottobre e siamo al lavoro con l’Ats, Azienda per la tutela della Salute della Sardegna, su progetti importanti per prevenire e contrastare gli episodi di violenza nelle nostre strutture. Episodi come questo non devono più ripetersi”.
Così Nieddu. L’esponente della Giunta Solinas, al termine del sopralluogo, ha aggiunto che “da medico, ancora prima che da assessore, voglio assicurare che il nostro impegno sarà sempre massimo per tutelare chi ogni giorno lavora per la salute dei cittadini”.

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