Cagliari, in migliaia per Giorgia Meloni e Paolo Truzzu: “Lotterò per la zona franca, isole ecologiche in tutta la città”

La leader di Fratelli d’Italia chiude, col candidato a sindaco di centrodestra e l’ex sindaco Emilio Floris, la campagna elettorale alla Darsena: “La sinistra ha parlato male di noi, noi abbiamo parlato dei progetti per Cagliari”. Truzzu: “Alle menzogne rispondiamo con i fatti, basta con il ‘no’ a tutto. La città piena di immondezza è colpa di chi ha organizzato un porta a porta senza senso, chi è ‘fuggito’ in Regione per abbandonare il Comune non ha fatto nulla per le periferie”

Paolo Truzzu infiamma le migliaia di persone presenti alla Darsena in via Roma per la chiusura della campagna elettorale del centrodestra, che dopo otto anni cerca di riconquistare Cagliari. Il candidato a sindaco, supportato da undici liste, per la volata finale viene supportato dalla leader del suo partito (Fratelli d’Italia) Giorgia Meloni, e dall’ultimo sindaco di centrodestra che la città ha avuto prima della consiliatura e mezzo di Massimo Zedda, cioè Emilio Floris. Truzzu, appena prende il microfono, è un fiume in piena: “Per qualcuno la pacchia è finita, lo dico forte. C’è una profonda differenza nella modalità di fare politica e vivere la città, non accetto lezioni da nessuno. Qualcuno”, e il riferimento è a Massimo Zedda, “ha scelto di abbandonare il Comune per la Regione abbandonando la città perchè gli conveniva, non può pensare di avvelenare il clima con la questione dei vitalizi, perchè nessuno può venirmi a farmi la morale”, tuona Truzzu, e fioccano gli applausi. “Farò ricrescere Cagliari, sono innamorato di questa città. Il porto è stato dimenticato, da questa piazza restituita da Emilio Floris alla città dico che ridarò una città ancora più bella. Lotterò per la zona franca, se ci saranno difficoltà vi chiedo di scendere in piazza e protestare insieme a me. Basta con il ‘no’ a tutto, rilancerò il commercio, i cagliaritani vogliono lavoro e opportunità, metterò chi ha voglia di creare opportunità ai giovani nelle condizioni di farlo”.

Maxi stoccata sul porta a porta: “Non c’è nessuno di noi che, mascherato, di notte, ha sparso rifiuti in città, hanno raccontato addirittura questo. Se ci sono immondezzai ovunque e Cagliari è sporca come non mai, la colpa non è del commissario straordinario o dei cittadini ma di chi ha concepito un sistema senza senso. Un ottantenne che abita al quarto piano senza ascensore non può scendere ogni giorno a portare il mastello, porterò le isole ecologiche in città, oggi non ci sono. Con me sindaco non esisteranno cittadini di serie A, di serie B e di serie C. Sì al servizio notturno in tutta Cagliari, potenzierò il servizio con i cassonetti con i microchip e con la scheda, così si fa in una società civile. Sono passati otto anni, non è stato fatto un intervento. La Ghirra”, attacca Truzzu, “ha detto ‘stiamo pensando’, ‘faremo’, ‘abbiamo trovato i soldi’, avrebbe dovuto raccontarci cosa hanno fatto ma non avevano nulla in mano. Abbiamo già vinto”.