Cagliari, in 20 mila non pagano la Tari: “Tra i furbetti anche professionisti e banche”

Non solo bisognosi ma anche istituti di credito o studi di professionisti. E tante famiglie che scaricano abusivamente i rifiuti negli angoli nascosti o nelle periferie inquinando la città e deturpandone il volto. Il caso al Comune: “Aiutare i bisognosi, colpire i furbetti”

Sono circa 19 mila utenze che non pagano la Tari a Cagliari. Non solo bisognosi ma anche banche o studi di professionisti, avvocati, commercialisti. E tante famiglie, qualcuna in difficoltà, qualcuna no: producono spazzatura, ma non hanno mastello e, non trovando cassonetti disponibili in strada, scaricano abusivamente i rifiuti negli angoli nascosti o nelle periferie inquinando la città e deturpandone il volto.
I dati sono stati diffusi oggi nel corso della commissione Igiene del suolo, convocata dal presidente Raffaele Onnis, in presenza dell’assessore Alessandro Guarracino e di Francesca Brundu, dirigente del servizio Tributi. Tra furbetti e morosi ci sono oltre 17 mila utenze, più 2 mila scovate recentemente di cui non si aveva alcuna notizia.
L’amministrazione è impegnata nella registrazione di 5 mila e 437 utenze che, a regime, garantiranno alle casse comunali circa 2 milioni e 200 mila euro.
“Se riuscissimo a stanare tutti gli evasori potremmo ottenere oltre 10 milioni di euro per aiutare le persone in difficoltà a mettersi in regola e per tenere la città in condizioni decorose”, dichiara Fabrizio Marcello, Pd, “l’appalto non è sbagliato, servono però controlli efficaci. Ricordo poi che tra gli evasori e morosi non ci sono solo i poveri dei rioni popolari, ma anche studi di commercialisti e avvocati e anche banche”.

 

“Ci sono le evasioni, quelle presunte sono 2 mila e le stiamo affrontando coi controlli incrociati delle utenze, anche con verifiche fisiche con la municipale, poi le elusioni e le morosità”, ha dichiarato l’assessore Guarracino, “per queste ultime abbiamo in corso un’istruttoria da parte del servizio dei tributi, una parte svolta dagli uffici (le pratiche più complesse) mentre una parte è esternalizzata ad un’azienda toscana individuata tramite manifestazione di interesse. In tutto sono 17 mila. Le pratiche  istruite”, ha aggiunto, “porteranno a regime milioni di euro che consentiranno di ridurre la Tari. Quello che l’amministrazione sta facendo è combattere elusione e evasione. Le risorse recuperate andranno ad abbattere i costi della tari per le persone che la pagano e a sostenere con più forza l’attività che questa amministrazione ha messo in campo nel contrasto all’abusivismo, contrasto”, conclude, “introdotto da questa amministrazione in maniera proficua”.


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