Cagliari, in 1500 per Di Maio: “Pieno sostegno ai pastori sardi, no alle centrali nucleari in Sardegna”

Il ministro dello Sviluppo Economico riscuote applausi e ovazioni al T Hotel: “Da lunedì entreremo in Regione, col reddito di cittadinanza tantissimi sardi non dovranno più emigrare. Siamo onesti, per questo tutti parlano male di noi”. Pioggia di selfie con i fan

Parla per un’ora buona e viene interrotto decine di volte dagli applausi. Luigi Di Maio conferma il “feeling” con Cagliari e la Sardegna e, nell’ultimo giorno si campagna elettorale per le Regionali, è al fianco di Francesco Desogus. “Sto con i pastori sardi, ma a differenza di altri non vi prendo in giro dicendo che tutto si risolve in 48 ore”, dice Di Maio, lanciando una “sberla” a distanza al partner di governo Salvini. Parla molto di lavoro e di economia, il viceministro M5S, e non potrebbe essere altrimenti, visto che è il suo settore. “Reddito di cittadinanza realtà da aprile 2019, così tantissimi sardi non dovranno partire lontano per avere un futuro. Col decreto dignità i lavoratori non sono più precari ma hanno un orizzonte di vita davanti grazie ai contratti a tempo indeterminato” .

 

E poi un passaggio sulla “querelle” del nucleare. Ieri Salvini si è detto favorevole, ma Di Maio è netto: “Sino a quando saremo al governo la Sardegna non ospiterà nemmeno una centrale nucleare e non diventerà la pattumiera dell’Italia. Siamo gli unici onesti, ecco perché tutti parlano male di noi”. Poi, la pioggia di selfie con le millecinquecento persone presenti in una sala del T Hotel che si è rivelata troppo piccola per contenere tutto il popolo del Movimento 5 Stelle.