Cagliari, imprenditore assolto dopo 6 anni: non ha stalkerizzato e picchiato l’ex compagna

Un’accusa di stalking, poi in aula i racconti della donna al pm: botte e minacce, anche davanti al figlioletto. Ieri la sentenza del giudice Simone Nespoli: assoluzione piena. L’avvocato del 49enne, Michele Viola: “L’ha sempre aiutata, per lui è la fine di un ingiusto calvario”. Il legale della 42enne, Massimiliano Carboni: “Attendiamo le motivazioni del giudice”

Accuse pesanti, quella principale di stalking, hanno portato un imprenditore 49enne dell’hinterland di Cagliari, dal 2016, a doversi difendere da quanto aveva sostenuto la sua ex compagna, una quarantaduenne. E a ricevere, ieri, da parte del giudice Simone Nespoli, la piena assoluzione “perchè il fatto non sussiste”. Nel mezzo, però, ci sono anni e round in tribunale dove, tra testimoni portati dalla donna e accuse, il quadro sembrava pendere totalmente a sfavore dell’uomo. Il 4 novembre 2016 la pm Rita Cariello ordina il rinvio a giudizio per il quarantanovenne, per il reato 612 bis: atti persecutori. Il capo di imputazione è molto grave: l’uomo avrebbe “con condotte reiterate”, minacciato e molestato l’ex, effettuando “numerose telefonate e molteplici messaggi elettronici alla sua utenza mobile, dal contenuto offensivo e minaccioso”. Quali? “Ti brucio la casa, ti brucio la macchina”, poi insulti irripetibili e, ancora, “trattenersi nelle adiacenze del posto di lavoro, cagionando alla donna un perdurante e grave stato d’ansia e paura, ingenerando in lei il fondato timore per la propria incolumità e per quella dei suoi familiari, costringendola a modificare le proprie abitudini di vita per cercare di sfuggire alla sua persecuzione”. Il tutto con l’aggravante della relazione che c’è stata, prima dei presunti atti persecutori, tra i due. Anni di attesa e di dibattimenti, con la donna che ha portato a testimoniare 8 persone e ha raccontato di aver subìto anche minacce e colpi, anche alla presenza del loro figlioletto.
Accuse e una lunga battaglia in aula che, alla fine, ha visto l’uomo uscirne totalmente pulito. Il 49enne è stato assistito dall’avvocato Michele Viola: “Aspettiamo la motivazione del giudice Nespoli, sarà logica e coerente con ciò che è stato il risultato dell’istruzione probatoria. Sono soddisfatto perchè per il mio mio cliente è la fine di un ingiusto calvario, abbiamo dimostrato la sua totale estraneità ai fatti. Lui, anche quanto la relazione stava terminando, ha sempre aiutato l’ex compagna, che aveva a disposizione anche l’uso del suo conto corrente e del telefono. Situazioni incompatibili con i suoi racconti”. Il legale della 42enne, Massimiliano Carboni, si limita a dire che “attendiamo di leggere le motivazioni della sentenza del giudice per capire le esatte ragioni che hanno portato all’assoluzione dell’uomo”.


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