Cagliari, il vaccino anti influenzale anticipato a fine settembre: “E’ fondamentale, non esclusa un circolazione col Covid”

Carlo Piredda, consigliere dell’Ordine dei Medici di Cagliari: “Nella stagione influenzale 2020/2021 non è esclusa una co-circolazione di virus influenzali e SARS-CoV2 per cui proteggere il maggior numero di persone con la vaccinazione, a partire da coloro già in precarie condizioni di salute e a maggior rischio di complicanze, consentirebbe di semplificare la diagnosi e la gestione dei casi sospetti, dati i sintomi assolutamente sovrapponibili tra le due malattie”

In attesa di un vaccino per il Covid-19 ci si prepara alla prossima campagna di vaccinazione antinfluenzale che, seguendo le indicazioni fornite dal Ministero della Salute, sarà anticipata tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre.

“Nella stagione influenzale 2020/2021 non è esclusa una co-circolazione di virus influenzali e SARS-CoV2 per cui proteggere il maggior numero di persone con la vaccinazione, a partire da coloro già in precarie condizioni di salute e a maggior rischio di complicanze, consentirebbe di semplificare la diagnosi e la gestione dei casi sospetti, dati i sintomi assolutamente sovrapponibili tra le due malattie”.

Il punto della situazione arriva da Carlo Piredda, consigliere dell’Ordine dei Medici di cagliari che spiega: “Nel 2019 sono stati quasi otto milioni gli italiani che hanno contratto l’influenza mentre la media dei decessi direttamente riconducibili al virus influenzale si è attestata  tra 200 e 300 all’anno. A questi occorre aggiungere quelli indiretti, provocati dalle complicanze che colpiscono soprattutto gli anziani arrivando a circa 7000 unità. L’influenza in molti casi richiede l’accesso in Pronto Soccorso e l’ospedalizzazione, motivo per il quale la vaccinazione permetterebbe di ridurre i casi che necessitano di ricoveri e cure ospedaliere che resterebbero così disponibili per i possibili nuovi casi di COVID.

Oltre alle categorie più a rischio come gli over 65, le gravide, i soggetti affetti da patologie croniche (cardiopatici, asmatici, bronchitici cronici, pazienti oncologici) è necessario coprire con la vaccinazione un numero molto più ampio di cittadini rispetto a quanto avveniva con le scorse campagne vaccinali. Per fare questo sarà necessaria una forte azione da parte della politica, del personale sanitario e dei media nel sensibilizzare a tal fine l’opinione pubblica facendo capire i benefici che la vaccinazione comporterebbe in previsione di una stagione autunnale e invernale a forte rischio di una seconda ondata da SARS COV2.

Il vaccino antinfluenzale sarà fortemente raccomandato quindi a tutti i sanitari che operano a contatto con i pazienti e gli anziani in strutture residenziali e nei soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo come forze di polizia, vigili del fuoco ecc.

In particolare, la vaccinazione di massa rivolta a tutti i sanitari consentirà di ridurre la circolazione negli ambienti ospedalieri e nelle RSA dove vengono colpite le persone più fragili.

Da non trascurare sarà la profilassi nei bambini in vista della riapertura delle scuole, anche per proteggere i nonni che trascorrono gran parte della giornata con i loro nipoti.

Per fare tutto questo occorrerà una grande organizzazione che preveda tempi, distanze e strutture adatte per accogliere i cittadini evitando gli assembramenti. Un grande ruolo sarà dato dalla cooperazione tra i dipartimenti di Igiene e sanità pubblica, i Medici di Medicina Generale e i Pediatri di Libera scelta che saranno gli attori in prima linea nell’effettuare le vaccinazioni”.


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