Cagliari, il tormentone primarie fa rotta sulle comunali: i 5 stelle non le vogliono, il Pd: “Niente imposizioni”

Per le regionali l’hanno spuntata i grillini, che hanno fatto passare la loro candidata e poi vincitrice delle elezioni regionali del 25 febbraio Alessandra Todde, senza passare dalle primarie. Ma per la scelta del candidato sindaco le cose rischiano di complicarsi.


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Neanche il tempo di smaltire l’abbuffata elettorale del 25 febbraio che è già tempo di ricominciare a parlare di alleanze. Che non sono affatto scontate, come dimostrano le dichiarazioni del giorno dopo, nonostante la vittoria. Dal cauto “vediamo” dei pentastellati al più propositivo “ce lo auguriamo” dei dem, la questione Campo largo resta ancora aperta: non si sa ancora, infatti, se sarà riproposta per le elezioni comunali di giugno. Giuseppe Conte del resto era stato chiaro: “Campo largo? Direi Campo giusto, quando c’è un progetto comuna su cui costruire”, aveva detto nella conferenza stampa in notturna a spoglio in corso.
Nel frattempo, per portarsi avanti, quando ancora non è stata proclamata la nuova presidente con il neonato consiglio regionale, lo scontro fra i due partiti traino della coalizione di centrosinistra si consuma pubblicamente e fa rotta su palazzo Bacaredda. “Le primarie sono un metodo ipocrita”, dice Ettore Licheri. Quanto meno strano, detto dall’esponente di un partito che delle primarie ha fatto la sua cifra principale, adottandole per qualunque scelta interna al movimento.
Ma se il segretario regionale Comandini ha assecondato il veto dei 5 stelle sulle primarie, non sembra voler fare la stessa cosa il segretario provinciale Jacopo Fiori, molto duro nella replica a Licheri. “Senza voler fare scatti in avanti e saltare alle conclusioni, mi preme ricordare che nel Partito Democratico le primarie sono un elemento costitutivo, previsto dallo statuto. Possiamo parlarne, possiamo fare tutte le valutazioni specifiche del caso, ma ci vogliono prudenza, ragionevolezza e rispetto delle differenze e della storia politica altrui. È gradito il dialogo, meno le lezioni da qualsivoglia pulpito. Calma e gesso per tutti”.


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