Cagliari, il Teatro Lirico perde oltre un milione, è allarme rosso: “Siamo ultimi tra le Fondazioni”

Cagliari, il Teatro Lirico perde oltre un milione: allarme rosso dei sindacati. La Rsu del Lirico lancia l’allarme: “In questi giorni il Ministero dei Beni Culturali ha reso noto la ripartizione del FUS per l’anno in corso. Il Teatro Lirico subisce una decurtazione di 1,2 mln di euro rispetto all’anno precedente. Per colpa della produttività inferiore”


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Cagliari, il Teatro Lirico perde oltre un milione: allarme rosso dei sindacati. La Rsu del Lirico lancia l’allarme: “In questi giorni il Ministero dei Beni Culturali ha reso noto la ripartizione del FUS per l’anno in corso. Il Teatro Lirico subisce una decurtazione di 1,2 mln di euro rispetto all’anno precedente. Le motivazioni di un tale decremento sono molteplici e sono da ricercarsi principalmente in un deficitario reperimento di risorse private, nella produttività inferiore ad altre Fondazioni e nella decisione di destinare risorse, altrimenti dedicate alla produzione, alla ricapitalizzazione dell’azienda. Purtroppo, a pochi giorni dagli improvvidi proclami entusiastici del sovrintendente uscente, il Ministero ci ha posizionato ultimi nella classifica afferente ai finanziamenti delle 14 Fondazioni. Nonostante il risultato deludente summenzionato, dai bilanci emerge una situazione economica e patrimoniale innegabilmente migliorata grazie al contributo di tutti i soggetti istituzionali: in primis la Regione Autonoma della Sardegna e a seguire lo Stato Italiano, il Comune di Cagliari e la Fondazione di Sardegna. Numerose sono le criticità consegnate in lascito dalla sovrintendenza uscente la quale, pur avendo avuto un’innegabile parte attiva nella gestione del riordino economico finanziario del teatro, ha consegnato un teatro profondamente disorganizzato e senza una struttura organizzativa adeguata; non ha affrontato con la necessaria pervicacia il problema delle numerose cause di lavoro ancora pendenti; ha lasciato in eredità accordi normativi ed economici disattesi per la bocciatura della Corte dei Conti; ha inspiegabilmente presentato ai Revisori dei Conti l’accordo sul premio di produzione siglato con la RSU con sei mesi di ritardo concorrendo direttamente alla mancata corresponsione ai lavoratori dello stesso; non ha incrementato la presenza del nostro teatro sul territorio regionale; non è stato in grado di attrarre finanziatori privati. La RSU auspica che il C.d.I. e il nuovo Presidente della Fondazione dott. Paolo Truzzu, apprestandosi ad indicare il nuovo sovrintendente, riescano a individuare una figura che sappia dare continuità al riordino economico, discontinuità e totale trasparenza nel governo dell’azienda e sia caratterizzata dalla ricerca di un proficuo confronto fra tutti i soggetti interessati al bene del Teatro”.


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