Cagliari, “il Ss. Trinità riaperto ma manca il personale: più assunzioni per prevenire anche nuovi suicidi”

Due gesti estremi in meno di 8 settimane a Is Mirrionis, nell’ex Covid hospital tornato alla normalità. Carlo Marras: “Vicini alla famiglia del morto, se ci sono solo 3 infermieri per 24 pazienti capita che, se uno decide di farla finita, possa scappare il controllo. Abbiamo pochi soldi per avere nuovi infermieri: due milioni di euro non bastano, ne servono almeno 5”

C’è il cordoglio e la vicinanza, massima, alla famiglia del 69 che sabato scorso si è tolto la vita nel reparto delle Malattie Infettive del Santissima Trinità di Cagliari, ovviamente. Ma anche una dura e cruda analisi, condita da numeri, per spiegare come sia possibile che, ancora oggi, un paziente possa avere il tempo materiale di compiere un gesto estremo all’interno di un ospedale, durante il ricovero. Carlo Marras, coordinatore dell’Assl di Cagliari della Cgil, conosce l’ospedale di Is Mirrionis quasi meglio delle sue tasche. Ha letto la notizia, pubblicata da Casteddu Online, della tragedia avvenuta cinque giorni fa. E, dolore a parte per una vita che non c’è più, purtroppo non si è sorpreso più di tanto: “Siamo tutti vicini alla famiglia del defunto, e anche ai lavoratori e lavoratrici compiono miracoli lavorando in un ambiente dove, da tempo, non c’è ricambio. La prima criticità di Is Mirrionis è la carenza di personale, e quello che c’è è, in buona parte, precario. Non sappiamo quando la Regione tornerà a fare le stabilizzazioni e ad assumere nuovi sanitari. Il budget che abbiamo è molto basso e insufficiente”. E ci sono pure i casi specifici: “Nel reparto di Malattie Infettive, sabato scorso, il numero degli infermieri spalmati sui turni era corretto, ma se sono in tre e devono seguire 24 pazienti capita che, laddove uno decida di compiere un gesto estremo, ci sia la possibilità di farsi scappare il controllo”. Cioè quanto è avvenuto sabato pomeriggio, con la polizia arrivata sin dentro il reparto e che ha segnato il caso come suicidio.
“Per il 2022 abbiamo pochissime risorse, se avessimo dovuto rinnovare solo chi ha il tempo indeterminato, cioè 140 persone, non sarebbero mai bastati due milioni di euro ma ne sarebbero serviti almeno cinque. Con i pochi fondi a disposizione non si possono programmare assunzioni. La Reigone faccia le linee guida e gli atti aziendali. Ormai il Santissima Trinità ha riaperto totalmente, è pieno in ogni ordine e posto ma il personale è ancora insufficiente”.


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