Cagliari, il passo indietro di Giorgio Angius: “Scelta d’amore, con Truzzu vinceremo al primo turno”

Il leader dei Riformatori rinuncia a correre da sindaco e sceglie di appoggiare Paolo Truzzu, da stasera candidato ufficiale del Comune. Ecco i motivi della sua decisione

Cagliari, il passo indietro di Giorgio Angius: “Scelta d’amore, con Truzzu vinceremo al primo turno”. Il leader dei Riformatori rinuncia a correre da sindaco e sceglie di appoggiare Paolo Truzzu, da stasera candidato ufficiale del Comune. Ecco i motivi della sua decisione: “Oggi ho avuto la possibilità di compiere un gesto d’amore per la mia città e l’ho fatto con il massimo della convinzione. Tante volte ho biasimato in passato i personalismi che hanno portato tante spaccature e tante sconfitte alla parte politica di cui faccio parte e certamente non mi sarei mai perdonato un atteggiamento simile. Abbiamo chiesto con forza che il candidato del Centrodestra fosse pienamente condiviso da tutte le forze politiche, nazionali e regionali, che hanno consentito la recente vittoria regionale e questo è avvenuto. Abbiamo chiesto che il programma dei Riformatori, frutto di anni di studi e di esperienze dei nostri straordinari dirigenti, formasse parte essenziale del programma della coalizione e questo è avvenuto. Abbiamo chiesto queste due garanzie perché vogliamo che Paolo Truzzu venga eletto al primo turno del 16 giugno Sindaco della nostra città e perché possa riprendere lo sviluppo di Cagliari, avviato con i grandi sindaci Delogu e Floris, e che purtroppo in questi anni si è arrestato. Mi candideró come Consigliere Comunale, come sempre con i Riformatori Sardi, per dare il mio contributo alla rinascita di questa città, che deve avere il coraggio di osare, di intraprendere strade nuove per costruire un futuro diverso. Dobbiamo convincere le centinaia di giovani sardi con la valigia in mano ad appoggiare quelle valigie e a credere che anche qui si possano realizzare le loro vite. Cagliari non ha niente di meno di tante città in cui vivono i 5 milioni di italiani iscritti all’AIRE, che cercano altrove il tanto per vivere sereni, anzi. Cagliari può diventare un modello di sviluppo. Lo può diventare con onestà, competenza, capacità di assecondare le migliori forze produttive, coraggio. Ecco, proprio il coraggio serve e a noi non manca”. 


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