Cagliari, il dramma di 30 operatori di call center: “Senza stipendio da dicembre e costretti a pagarci anche Internet”

Gli addetti alle prenotazioni di gioiellerie, fiorai e società elettriche stanno aspettando l’ultima busta paga del 2023: “Tra loro ci sono anche tanti ultracinquantenni che non sanno più come tirare avanti”

Saranno giorni di intenso lavoro quelli a ridosso di San Valentino per i trenta lavoratori della Liar Tel, azienda con sede a Cagliari che gestisce in sub-appalto le commesse Interflora e Stroili Oro (oltre che Eolo e Energit) ma non ha ancora pagato gli stipendi di dicembre. “I lavoratori e le lavoratrici, responsabilmente, continueranno a svolgere la loro attività in questi giorni di intenso traffico per il call-center”, fanno sapere i segretari regionali Slc Cgil e Uilcom Uil Alessandro Randaccio e Marianna Stara sottolineando che “dopo il 14 febbraio verranno decise iniziative di protesta se l’azienda continuerà a tergiversare con il pagamento di quanto dovuto, peraltro senza dare risposte ufficiali alle organizzazioni sindacali alle quali al momento non è stato dato riscontro all’incontro richiesto”. La Liar Tel, azienda del settore call center che ha avuto in sub-appalto dalla società MeglioQuesto le commesse Interflora, Stroili Oro, Eolo e Energit, ha cominciato un anno fa a pagare gli stipendi costantemente in ritardo: “Un comportamento già discutibile aggravato ulteriormente all’inizio di quest’anno – spiegano Randaccio e Stara – perché la Liar Tel continua a rinviare i pagamenti con grave danno per le lavoratrici e lavoratori che, oltretutto, svolgono l’attività da casa con tutti i costi che ciò comporta”.
A ciò si aggiunge la preoccupazione per il futuro in un’azienda che sta mostrando serie difficoltà a garantire le retribuzioni. “In questi giorni – concludono Slc e Uilcom – valuteremo come coinvolgere nella vertenza le istituzioni regionali e gli enti ispettivi, affinché sia garantito il diritto alla retribuzione a fronte del lavoro che con grande professionalità viene svolto quotidianamente dalle lavoratrici e dai lavoratori”. Randaccio e Stara aggiungono che “soprattutto tra gli operatori di call center dell’Energit ci sono molti ultracinquantenni”.


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