Cagliari, il doppio sos: “Poetto invaso dalle canne e sabbia spinta dal maestrale verso il mare”

Una immensa distesa di canne nell’arenile cagliaritano: “Da dove arrivano? C’è chi dice dalla Tunisia, chi da Molentargius. Con il forte maestrale tutta la sabbia si sta concentrando nel bagnasciuga, pronta a finire in mare e scomparire”

“Tutto il Poetto da Cagliari a Quartu è una immensa distesa di canne. Da dove arrivano? C’è chi dice dalla Tunisia, chi dai fiumicciatoli dell’entroterra, chi ancora da Molentargius. Certo è che una cosa così non si era mai vista: sarebbe bene capire cosa è successo, nel caso dovessero esserci dei responsabili”. A dirlo, con tanto di post pubblico su Facebook, è la consigliera comunale di FdI Enrica Anedda Endrich che, a distanza di due giorni, ritorna sul “tema” delle tante canne finite sull’arenile dopo le maxi raffiche di vento dei giorni scorsi.  “Ora è necessario procedere con urgenza alla pulizia. Peraltro con il forte maestrale tutta la sabbia si sta concentrando nel bagnasciuga pronta a finire in mare e scomparire. La spiaggia del Poetto dovrebbe essere una vigilata speciale”, osserva la Endrich, che lancia una proposta: “È la nostra risorsa più preziosa e più fragile nello stesso tempo. Ci vorrebbe un comitato tecnico sempre in attività che si preoccupi delle condizioni della spiaggia durante tutto il corso dell’anno. Sono certa che il nostro sindaco Paolo Truzzu ha già in mente cosa fare anche nella sua qualità di sindaco metropolitano”.


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