Cagliari, il dolore di mamma Cinzia: “Il mio ‘scricciolo’ Cristian morto per meningite fulminante”

La tristissima storia di una mamma che nel 2007 perde il proprio figlio di appena 5 mesi e mezzo. Corse all’ospedale, tante settimane nell’incubatrice e, alla fine, solo le lacrime: “Un supplizio devastante, era il mio scricciolo. Ho fatto causa ai medici ma ho perso. Un dolore lacerante per me e per mio marito. Comprendo benissimo cosa possa provare una famiglia, come quella di Giovanni Mandas”.

Il dolore più grande per un genitore è quello di sopravvivere al proprio figlio. Così si dice e così, di “regola”, è. Ma perdere la nuova vita arrivata, dopo pochissime settimane, è una tragedia con la “T” maiuscola. Cinzia Murenu, 38 anni oggi, il sette luglio 2007 dà alla luce il suo secondo figlio. E i problemi iniziano fin da subito: “Il peso alla nascita era di appena 790 grammi, è venuto alla luce dopo solo ventisei settimane, finendo subito dentro una delle incubatrici del San Giovanni di Dio. L’hanno dimesso qualche mese dopo, il primo novembre, anche se non volevo perchè non avevo ancora preparato abitini o tutine”. Così, mamma Cinzia porta a casa il suo Cristian, che però fa fatica a respirare. “Non aveva i polmoni sviluppati, l’ho subito riportato all’ospedale e, dopo due giorni, i medici l’hanno dimesso di nuovo”.
Cristian ritorna tra le braccia della mamma, ma non migliora. Anzi, la situazione precipita: “Il 21 dicembre 2007 aveva la febbre a trentanove, il medico che l’aveva visitato aveva detto che era una semplice influenza e me l’hanno dimesso un’altra volta. Il 23 dicembre, dopo che la febbre non scendeva e il mio Cristian aveva tutto il corpo molto duro, l’ho riportato alla clinica Macciotta. Dopo qualche ora, i medici mi hanno detto che la situazione era gravissima”. Avevano ragione: “È morto all’1:45 della notte per una meningite fulminante. Nelle ultime ore della sua vita ricordo che i medici erano dovuti ricorrere a dei grandi libri per cercare di capire cosa avesse il mio Cristian. Ho fatto anche causa ai dottori, ma alla fine hanno vinto loro”. Il piccolo si spegne a soli 5 mesi e mezzo: “Un dolore devastante per me e per mio marito. Comprendo benissimo cosa possa provare una famiglia, come quella di Giovanni Mandas”.