Cagliari, il Comune manda a casa i 24 segretari dei gruppi politici

Una decisione presa già dal 2012 ma che avrà effetto a fine consiliatura. Per le casse comunali un risparmio di oltre 17 mila euro

Prima collaborazioni coordinate e continuative, poi contratti a progetto e infine a tempo determinato. Ma da maggio, a fine consiliatura, tutti a casa. È il destino dei 24 segretari dei gruppi consiliari del Comune di Cagliari che dall’anno prossimo si ritroveranno senza lavoro. Non senza preavviso, la decisione è stata presa dal Consiglio comunale all’unanimità l’anno scorso. “Abbiamo modificato il regolamento da tempo – spiega il presidente del Consiglio comunale Ninni Depau – ma è stato deciso di attendere la scadenza naturale dei contratti. Una decisione inevitabile visto che tutte le norme impongono un ridimensionamento dei costi del personale, anche la politica deve fare dei sacrifici”.

Per le casse comunali un risparmio di oltre 17 mila euro. Sono in tutto 24 i segretari che verranno “tagliati”, di cui 23 part time con uno stipendio mensile di 700 euro netti, e uno solo a tempo pieno con 1.200 euro al mese. “I vincoli di legge sulle assunzioni a tempo determinato – precisa Depau – ci ha indotto a una riflessione di questo tipo”. Sulla decisione ha inciso anche la relazione del Ministero delle Finanze dopo l’ispezione amministrativo-contabile svolta da aprile a maggio dell’anno scorso. Nel documento a firma del dirigente della Ragioneria generale dello Stato, Massimiliano Bardani, si parla infatti di “un amplissimo ricorso a tale tipologia di contratti a tempo determinato da parte dell’ente”. Addio quindi ai segretari dei gruppi consiliari finora scelti con chiamate dirette, in base al rapporto fiduciario con i consiglieri: dall’anno prossimo l’attività politica dei gruppi verrà supportata da personale interno alla pubblica amministrazione.


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