Cagliari, il clochard Roberto ancora al freddo in via Dante: “Nessuna stanza, sono disperato”

Il marciapiede è, ancora, l’unico rifugio del 54enne Roberto Medas. Sfumata la possibilità di avere un tetto: “Non c’era più spazio. La polizia Municipale mi ha detto di spegnere il fuoco, ma mi serve per mangiare e riscaldarmi. Non voglio più stare qui”. GUARDATE la VIDEO INTERVISTA

Tutto sfumato. La stanza e la nuova vita per Roberto Medas, 54enne di Dolianova che da anni vive all’addiaccio in via Dante a Cagliari, sono rimaste solo due “sogni”. Il sette gennaio scorso avrebbe dovuto prendere possesso della sua nuova casa insieme al suo cane. A distanza di oltre due settimane, però, è ancora rannicchiato nel marciapiede: “È saltato tutto, mi hanno imbrogliato. Alla fine il posto non c’era più e sono ancora qui”, spiega, mente cerca di riscaldarsi bruciando qualche pezzo di legno. La polizia Municipale ha cercato di fargli spegnere il mini-rogo, ma lui alla fine ha fatto spallucce: “Mi serve per mangiare e per scaldarmi”. Una storia ben nota alle cronache, quella dell’ex panettiere sardo che, per vari motivi, dopo aver girato alcune città italiane è tornato nell’Isola, vivendo da clochard. Anche al Comune sanno bene chi è Roberto: “Mi sono incontrato con loro qualche giorno fa”, spiega, riferendosi probabilmente ad un assistente sociale, “ho spiegato che la stanza che avevo trovato non era più disponibile. Io qui non ci voglio stare più”, dice, con gli occhi persi nel vuoto.

 

Roberto Medas afferma con forza di averlw provate tutte: “Qualche giorno fa sono stato anche all’ufficio di collocamento. Sono pronto a lavorare, ma senza una stanza è difficile. Dove dovrei rincasare dopo una giornata lavorativa? Qui in via Dante? E dove me la dovrei fare una doccia?”. Domande, dettate dalla disperazione, in attesa di riuscire, chissà quando, a trovare un’unica risposta, che può arrivare solo con un tetto sopra la testa.


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