Cagliari, il Bastione chiuso e le promesse stagionali di Gianni Chessa

L’assessore Gianni Chessa ad agosto garantì: il Bastione sarà riaperto a fine mese. Due anni fa all’opposizione diceva: lavori fatti non a regola d’arte. Mentre il leader sardista cambia opinione in base alle stagioni (e dopo la poltrona in Giunta), la vergogna del Bastione di Cagliari è sotto gli occhi di tutti. Chiuso da oltre due anni in faccia a cagliaritani e turisti

di Jacopo Norfo

“in questi giorni sono in ferie, ma vi posso assicurare: entro la fine di agosto il Bastione sarà riaperto e restituito ai cagliaritani”. Parole forti e chiare di Gianni Chessa al suo giornale preferito, l’Unione Sarda: l’assessore ai Lavori Pubblici che oggi è nella giunta Zedda, ma che per 5 anni alla stessa giunta Zedda fece una strenua opposizione. Ed era infatti proprio lui, nel maggio del 2014, quando non aveva ancora una poltrona in Giunta, a dichiarare: «Lavori e collaudi non fatti a regola d’arte, ecco le cause della chiusura e del degrado del Bastione di Saint Remy», con tanto di interrogazione in consiglio comunale. Lavori che però diventano bellissimi a settembre di quest’anno, quando in una terza intervista l’assessore sardista dichiara: «Bisognerà ragionare sulla vigilanza, non possiamo accettare che un monumento così importante, il cui restauro ha comportato una grossa spesa pubblica, possa ricadere nelle mani dei vandali, rovinato dai graffiti e dalle scritte”. Insomma, l’assessore cambia frase ad ogni stagione, ma il Bastione resta chiuso e il suo arrivo in Comune non ha sinora risolto la grana di lavori che proseguono da oltre due anni, alla faccia dei turisti e dei cagliaritani affezionati al monumento.

Oggi sul nostro giornale il servizio del nostro cronista Marcello Polastri certifica la promessa mancata dell’assessore Chessa, che a is Mirrionis aveva garantito piste ciclabili condivise con i commercianti, e che ad agosto annunciava la riapertura imminente del Bastione. “Ancora chiuso con le transenne, il Bastione di Saint Remy. Come mai? 

Pericolo pietre, o fate voi: pietre in caduta libera, considerato il distacco delle sue monumentali parti di roccia calcarea, era stato detto. 

Di fatto questo monumento tanto importante per la città, il Saint Remy appunto, non è tra i migliori biglietti da visita di Cagliari e neanche un’immagine da cartolina… con quelle le transenne. Sulle quali, paradossalmente, compaiono anche sei cartelloni pubblicitari che annunciano mostre culturali, nella città candidata a capitale europea della cultura ma che, in termini di cultura, ha ancora molta strada da fare per promuoverla, valorizzarla.   “Comunque sia le transenne della vergogna vengono aggirate dai turisti – racconta il titolare di un bar vicino. Guardi  piazza Costituzione! Vede quelle lesioni? Stanno lì da tempo e nessuno fa niente” aggiunge il barman indicando le spaccature nell’asfalto del quale è composto anche il marciapiede. 

Siamo in una zona centrale della città, nel centro storico, lo specchio del vissuto cittadino e della sua storia. Mentre a due passi dal Bastione e dalla piazza malridotta, viale Regina Margherita è stato recentemente rimesso a nuovo, per il Bastione ci sarà ancora da attendere. Forse, alla prossima stazione turistica, tra primavera – estate? Chissà”.

Chissà cosa dirà nella sua quarta intervista l’assessore Gianni Chessa. Ma intanto quando riaprirà- in quale mese di quale anno?- avremo il Bastione in plexiglass, una specie di cofanetto anti suicidi. 

jacopo.norfo@castedduonline.it

 


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