Cagliari, i “sogni” degli abitanti di Sant’Elia: “Giochi nel Parco degli Anelli, ludoteca e centro anziani”

Tanti bigliettini con le richieste per migliorare il rione nel quali vivono, tutti appesi al Lazzaretto. Adesso, col progetto “rigener-azione urbana”, potrebbero diventare realtà: “C’è già un primo finanziamento di 40mila euro, saranno gli stessi residenti a scegliere, definitivamente, gli interventi”. GUARDATE la VIDEO INTERVISTA al presidente della onlus La Carovana Claudio Zasso

Sopra i tanti bigliettini c’è anche spazio per la frase che viene ripetuta sin dalla notte dei tempi: “Liberare il rione dai pregiudizi”. Poi, però, spiccano altre richieste, come “una ludoteca”, “uno spazio nel quale possano riunirsi gli anziani” e anche “giochi per bimbi dentro il nuovo Parco degli Anelli”. Centinaia di desideri, scritti su tanti post-it colorati, appiccicati sopra i pannelli interni del Lazzaretto dagli stessi abitanti del rione cagliaritano di Sant’Elia. Negli ultimi sei mesi hanno collaborato con l’associazione La Carovana onlus e la fondazione Giulini, spiegando nel dettaglio quali sono le tante “emergenze” da risolvere nel quartiere. E, anche, quali potrebbero essere delle innovazioni positive. La settimana prossima sceglieranno gli interventi da svolgere e, grazie a una prima tranche “di 40mila euro, soldi provenienti dalla Fondazione con il Sud e dalla stessa fondazione Giulini. Siamo in attesa di altri fondi in arrivo dalla Regione”, spiega Claudio Zasso, presidente de La Carovana. “È un progetto che nasce, perchè, con la ricostruzione dello stadio, è stato pensato di intraprendere un’azione di sviluppo sociale e di comunità. Vogliamo supportare i cittadini, abbiamo chiacchierato con loro e ci hanno raccontato Sant’Elia. Qui abbiamo una marea di progetti”, afferma.

 

“Abbiamo cercato di definire dei temi per farli partecipare attivamente, sviluppando processi partecipativi”, prosegue Zasso. Un esempio? La richiesta dei giochi nel Parco degli Anelli: “Potremo acquistarli, in accordo con il Comune di Cagliari, e i cittadini potranno essere i primi ad apportare delle migliorie, con il nostro aiuto”. Agli incontri hanno partecipato “un centinaio di nuclei familiari”. Spazio anche allo sviluppo di impresa: “Supporteremo, nella fase iniziale, due start up sociali e implementarne una terza già presente sul territorio. Speriamo di riuscire a soddisfare qualche sogno degli abitanti”.


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