“Cagliari, i ristoratori del Corso piangono per le bollette salate ma lasciano accese le luci anche di giorno”

L’opinione di Marcello Roberto Marchi: “Un invito allora ai ristoratori ed ai negozianti in particolare a quelli del Centro Storico, segnatamente a quelli del Corso: spegnete le luci esterne durante le ore diurne e vedrete che le bollette, anche se care, saranno più  magre”


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Tutti i ristoratori di Cagliari piangono ” in greco” sul caro bollette, quelli del Corso in particolare, unitamente ai negozianti di articoli vari, oreficerie comprese, e contestano le società di distribuzione dell’energia elettrica  mostrando le bollette degli ultimi mesi. Ma a quanto pare  vanno avanti con gli sprechi consapevoli, se è vero, com’è vero , che molti mantengono le luci dei  faretti dei negozi accese anche in pieno giorno. Anche ieri, alle ore 18, con un sole brillante e bruciante, le luci erano tutte accese, come documenta questa nostra foto. Come dire, a conferma di un vecchio proverbio,  si è buoni solo a ” piangere sul latte versato”. E aggiungo, pur concordando sull’eccesso dei prezzi del mercato energetico, in fase di evidente inaccettabile speculazione, e sul punto tutti, famiglie e attività economiche e produttive hanno piena ragione e sostegno nelle loro battaglie, che se  ognuno di noi, singoli cittadini, famiglie, imprese non mette un freno agli sprechi, non possiamo che pagarne le conseguenze. Ovvero bollette astronomiche  per luce, gas ed acqua. Un invito allora ai ristoratori ed ai negozianti in particolare a quelli del Centro Storico, segnatamente a quelli del Corso: spegnete le luci esterne durante le ore diurne e vedrete che le bollette, anche se care, saranno più  magre.

Marcello Roberto Marchi


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