Cagliari, i giostrai pronti a protestare in piazza Garibaldi: “Fateci ripartire, siamo disperati”

La zona arancione non ferma la rabbia dei titolari di luna park e giostre: “Lavoriamo all’aperto, non ci sono rischi. In tutta la Sardegna siamo più di cento, tutti fermi da troppi mesi”. Ecco quando sarà la protesta.

Una sola parola: “Riapertura”. Il settore dello spettacolo viaggiante, titolari di luna park e giostre, è pronto a manifestare a Cagliari. Venerdì mattina saranno in piazza Garibaldi, e promettono di “invadere” la piazza, ovviamente pacificamente e rispettando tutti i protocolli anti Covid, per far sentire la loro voce: “Vogliamo tornare al lavoro, fateci riaprire e fateci ripartire”. A organizzare l’evento è l’Anesv nazionale, oltre a Cagliari le manifestazioni si svolgeranno, in contemporanea, in tante altre piazze italiane. Nonostante la zona arancione (almeno per quanto riguarda l’Isola) gli organizzatori prevedono che “saremo più di cento, tutti agguerriti e pronti a chiedere il rispetto del nostro lavoro. Siamo fermi da troppo tempo”, spiega una delle partecipanti e iscritta all’Anesv, Lorella Steinhaus, “vogliamo lanciare un messaggio al Governo Draghi e a tutte le istituzioni, sindaci compresi. Sono loro a poterci dare le autorizzazioni per ripartire”. L’ultimissimo “famoso” caso? La maxi ruota panoramica al porto di Cagliari: è tornata a girare con l’arrivo della Sardegna in zona bianca, si è dovuta fermare da lunedì scorso per “colpa” del cambio di colore della nostra regione.
“Arriveranno colleghi giostrai e ambulanti da Olbia, Nuoro, Sassari, Oristano e Alghero. Saremo tutti in piazza Garibaldi, potranno venire perchè basta che compilino l’autocertificazione”, precisa la Steinhaus. La rabbia e la disperazione viaggiano di pari passo. E non è improbabile che, venerdì prossimo, più di un giostraio scelga di raccontare, pubblicamente, il suo “calvario”, tra lavoro ko e ristori insufficienti.


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