Cagliari, i camionisti non riaccendono i tir: “Blocchiamo tutti i trasporti per il gasolio alle stelle”

Sono aumentati gli autotrasportatori e pastori in viale La Playa, davanti al porto. E, dopo 4 giorni di lotta, non hanno intenzione di andarsene. Daniele Fanni: “Stiamo lottando per tutti, non è un problema solo delle nostre tasche”. Yuri Carta: “Sinora niente di concreto, sono già arrivati degli agricoltori a darci una mano: più siamo e meglio è, possiamo vincere”. GUARDATE le VIDEO INTERVISTE

Quarto giorno di protesta al porto di Cagliari, in viale La Playa, da parte di autotrasportatori e pastori sardi. La voglia di mollare? È pari a zero, anche dopo gli appelli arrivati da più parti o ad una ripartenza totale o, come nel caso del mercato ortrofrutticolo di Sestu, ad un lasciapassare per i tir che arrivano carichi di frutta e verdura. La benzina è sempre abbondantemente sopra i due euro al litro, ben distante da quell’1,50 chiesto dai camionisti: “Stiamo qui sino a quando non avremo risposte concrete”, dice Daniele Fanni, autotrasportatore di Quartu Sant’Elena. Il Governo pensa a un taglio del prezzo del gasolio di quindici centesimi: “Non è niente, non serve a niente, l’hanno aumentato di settanta centesimi. Devono eliminare le accise e tornare al livello di dicembre, da allora siamo passati da 1,50 euro al litro a 2,20 e 2,30”. Niente da fare anche per la richiesta dei 69 boxisti di Sestu: “Il problema è che dobbiamo bloccare tutto, stiamo cercando accordi con la Regione, ma c’è un blocco e stiamo lottando per tutti, anche per il singolo cittadino. Non è solo un problema delle nostre tasche”.
Accanto a lui c’è Yuri Carta di Barrali, un altro camionista e rappresentante delle decine di lavoratori “asserragliati” in viale La Playa: “La stanchezza sin dal secondo giorno della nostra lotta, ma non abbiamo alternative. Siamo qui per difendere tutti, partendo dalla nostra categoria. Andremo avanti a lungo”, dice, “ieri la Regione ha preso l’impegno di parlare con lo Stato e vedere che risposte possono arrivare, però non è stato detto nulla di concreto. Sono già arrivati gli agricoltori a darci una mano, è un problema di tutti” il caro benzina. “Più siamo meglio è, possiamo vincere”.


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