Cagliari, i camionisti in trincea dormono nei tir al porto: “Non molliamo e continuiamo a lottare”

Fuoco per riscaldarsi, poi tutti a nanna nelle cuccette dei furgoni parcheggiati in viale La Playa: “Non ce ne andiamo, la nostra lotta è per tutti i sardi: tagliate le accise delle benzina”. E alla protesta si aggiunge qualche pastore: “Ci hanno portato carne e cibo, restiamo uniti”. GUARDATE il VIDEO

Promessa mantenuta, gli autotrasportatori sardi passeranno la loro prima notte di protesta contro il caro benzina al porto di Cagliari. I loro tir sono lì dall’alba, le cuccette sono pronte per ospitarli, in attesa che, domani, arrivino buone notizie da Roma. “Ci siamo, non molliamo e continuiamo a combattere”, spiega uno di loro, Yuri Carta, autotrasportatore 38enne di Barrali. “I nostri camion ci sono, ci stiamo riscaldando con un po’ di fuoco. Da qui non va via nessuno”, promette. Domani potrebbe essere il giorno della verità: la Regione chiederà ufficialmente al Governo, in un colloquio previsto con la viceministra del Lavoro Teresa Bellanova, di tagliare le accise della benzina. Difficile prevedere cosa accadrà, una maxi sforbiciata immediata sembra un risultato difficile da ottenere, con i prezzi di tutti i distributori di benzina che segnano tra i 2,20 e i due euro e cinquanta al litro. E centinaia di titolari di aziende di trasporto isolane potrebbero continuare, a lungo, la potresta.

 

 

“Ci ha raggiunto qualche pastore”, confida, in serata, Carta a Casteddu Online. “Ci hanno portato una pecora, altra carne e cibo per rifocillarci. Sarà una notte lunga, forse non l’unica. La nostra battaglia è quella di tutti i sardi: forza Paris”.