Cagliari, i 60enni disperati che sognano la pensione: “Tra lavoro perso o incassi minimi non ci aspettavamo di finirla così”

Curriculum tra le mani, sguardo a tratti perso nel vedere che si contendono un’eventuale occupazione con chi potrebbe essere loro figlio. Andrea Cocco, 60enne di Quartu: “Facchino ai piani in hotel a Venezia, poi Covid e licenziamento. Andavo avanti col reddito di cittadinanza, ora non c’è più. Tanti hotel sardi non mi danno anche l’alloggio, è un problema”. Roberto Cadelano, 62enne di Elmas: “Meccanico, in inverno non si lavora e non tutti i mesi arrivo a mille euro. Sono anch’io tra i tanti che cerca di giungere all’età della pensione, anche se sarà bassa”. VIDEO INTERVISTE


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No, non si aspettavano di compilare un curriculum, stamparlo in più copie e andare a fare colloqui di lavoro tra esaminatori e altri concorrenti molto più giovani di loro. Eppure, la crisi e la fame portano a dover cercare lavoro, in Sardegna, anche a sessant’anni compiuti o addirittura superati. L’alternativa, tra bonus e sussidi tagliati o rimodulati, o tra un lavoro a metà, non c’è. O si cerca un’altra occupazione o si fa, davvero in molti casi, la fame. O quasi. “Ho lavorato in un hotel a Venezia come facchino ai piani, poi il Covid mi ha tagliato le gambe. Sono andato avanti con gli aiuti dell’ufficio di collocamento e il reddito di cittadinanza per anni, 500 euro al mese. Ora non c’è più, forse per come era strutturato è un bene, meglio quello nuovo, ma resta comunque un’entrata in meno”, racconta Andrea Cocco, sessantenne di Quartu. “Ho già fatto cinque colloqui con altrettanti rappresentanti di alberghi, molti però non ti danno l’alloggio e non voglio viaggiare ogni giorno per andare sino a Costa Rei o Villasimius, sarebbe una spesa in più da sostenere. Incrocio le dita, mi basa anche un contratto stagionale, vivo da solo. Se qualcuno avesse un impiego da offrirmi mi chiami al +393475944662”.

 

 

 

 

 

Roberto Cadelano ha 62anni ed è di Elmas: “Lavoro come meccanico di scooter ma in inverno non ci sono mai richieste. Mi sono proposto come giardiniere, mi va bene perchè ho esperienza anche in quel settore, sospira l’uomo. “Mille euro al mese si incassano per riparare motorini? A volte sì, a volte no. I ragazzi, quando ero giovane, avevano tutti una moto o un ‘cinquantino’, oggi preferiscono pullman e auto dei genitori. Non me lo sarei mai aspettato di dovermi cercare un lavoro a sessant’anni e purtroppo come me ce ne sono troppi, molti. Voglio solo arrivare all’età della pensione, anche se sarà tanto difficile. Sono raggiungibile via email a [email protected]”.


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