Cagliari, un mega hotel in arrivo al Poetto: primo sì all’albergo nel vecchio Ospedale Marino

Niente più riabilitazione per malati. In arrivo una struttura ricettiva: c’è il sì della Città metropolitana alla variante urbanistica che dà il via all’hotel nel vecchio ospedale Marino. Un progetto atteso da tempo che trasformerà lo storico rudere che da decenni sfregia la spiaggia in albergo di lusso con vista sul mare

Niente più riabilitazione per malati. In arrivo un albergo: c’è il sì della Città metropolitana alla variante urbanistica che dà il via all’hotel nel vecchio ospedale Marino del lungomare Poetto. Un progetto atteso da tempo che trasformerà lo storico rudere che da decenni sfregia la spiaggia in albergo di lusso con vista sul mare.

Il via libera della Città metropolitana è arrivato: la valutazione ambientale strategica non è necessaria e quindi il progetto può andare avanti. Secondo l’ente di piazza Palazzo, rispetto all’utilizzo socio sanitario (nello stabile era previsto un centro di riabilitazione intensiva per malati ortopedici), quello “ricettivo culturale” potrebbe rivelarsi più appropriato considerata la recente evoluzione in chiave turistica di tutta la zona (Poetto, parco di Molentargius-Saline, ippodromo, promontorio di Sant’Elia , ecc.)

È stata chiesta però particolare attenzione al tratto di spiaggia che si trova davanti all’edificio in vista degli interventi.

Per il via all’albergo ora serve l’ok della Regione, un bando di gara per la gestione della struttura (proprietà della Regione) e il via libera del Comune di Cagliari al progetto definitivo.

La storia. Nato nel ventennio fascista come colonia marina “Dux” e trasformato poi in Ospedale Marino, il grande immobile sulla spiaggia, progettato da Ubaldo Badas, di proprietà della Regione, è un rudere abbandonato dagli anni ’80 del secolo scorso.

La riqualificazione dello stabile è da anni congelata da anni: nel 2006 la giunta regionale di Soru aveva dettato le direttive per la valorizzazione del bene, stabilendo di affidarlo in concessione d’uso con destinazione turistica non residenziale, legata alla cura, al benessere e ai servizi alla persona. All’esito della gara ci fu l’aggiudicazione definitiva (alla società fiorentina Prosperius) della concessione della durata di 50 anni per la realizzazione di un centro di riabilitazione intensiva per malati ortopedici.

Ma a seguito della mancata produzione da parte della ditta aggiudicataria delle necessarie autorizzazioni sanitarie, il 13 aprile 2016 fu disposta dalla Regione la decadenza dall’aggiudicazione. La Prosperius si oppose al provvedimento, ma l’11 gennaio scorso il Consiglio di Stato ha dichiarato inammissibile il ricorso, chiudendo definitivamente il lungo contenzioso. Ora l’ex Ospedale Marino si trova in pessime condizioni e il suo stato attuale impone interventi tempestivi e sostenibili.

Le aree circostanti il fabbricato vincolato devono essere riqualificate e il nuovo progetto dovrà, inoltre, ricomprendere l’area della vicina “Torre di mezza spiaggia”. Per garantire i servizi complementari, indispensabili per la sostenibilità funzionale dell’intervento di riqualificazione, è stata ammessa la rifunzionalizzazione dei volumi dell’ex pronto soccorso con la contestuale bonifica, messa in sicurezza e riqualificazione ambientale e paesaggistica dell’area.