Cagliari, 500 in piazza contro green pass e obbligo vaccinale: “Vogliamo difendere la libertà personale”

Centinaia di partecipanti in piazza Garibaldi, non tutti con le mascherine. Al microfono si sono alternate una ventina di persone: “Avvocati, farmaciste, medici, infermieri e imprenditori”, così si sono presentati. “Non parliamo di no vax o no mask, sono discorsi da botteguccia. Noi manifestiamo perchè vogliamo difendere la libertà individuale”. C’eravate anche voi?

Sono stati circa cinquecento i presenti in piazza Garibaldi a Cagliari che hanno partecipato al “no green pass e no obbligo vaccinale” organizzato da Fabio Macciò, leader del movimento delle “Magliette bianche”. Non tutti, tra i partecipanti, indossavano la mascherina, e non sempre è stato possibile rispettare le distanze previste dalle regole contro il Covid. Dal palco si sono susseguiti vari interventi, tutti al grido di “libertà”. Chi ha preso il microfono ha detto di essere “avvocato”, oppure “farmacista”, “medico”, “infermiere”, “imprenditore”. Il discorso è sempre stato legato da un filo unico: niente obbligo vaccinale (attualmente non previsto in Italia) e no netto al certificato verde (questo sì obbligatorio, dal prossimo 6 agosto, per volontà del Governo Draghi). Tra i manifestanti c’era chi aveva cartelli in ricordo di Giuseppe De Donno, il medico “papà” delle cure col plasma contro il Covid morto qualche giorno fa, e chi aveva cartelli con la scritta “Green pass inutile, illegale, liberticida” e “no truffa Covid, le cure esistono”. La manifestazione, autorizzata, è durata circa tre ore.
“Manifestiamo perchè vogliamo la libertà individuale, quindi ognuno dev’essere libero di scegliere”, spiega l’organizzatore, Fabio Macciò. “Non parliamo di parole che non ci appartengono come no vax o no mask o sì vax o sì mask, non le sposiamo, sono discorsi da botteguccia. Noi manifestiamo per la libertà personale”.


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