Cagliari, grande campagna acquisti: finalmente la squadra e il gioco

L’analisi di Nino Nonnis

Voglio esprimere il mio plauso per la campagna acquisti fatta quest’anno dal Cagliari. Prima che il campionato entri nel vivo e dia le sue certificazioni. Dopo gli entusiasmi dell’anno scorso si ha un po’ di paura ad esporsi, ma dopo le tante critiche, anche di sfiducia degli intenti di Giulini, debbo riconoscere che le cose sono state impostate al meglio. Abbiamo anche una Primavera che può riservare sorprese. C’è una componente folta di giovani, che possono arrivare a grossi traguardi e molti già gravitano nell’orbita delle nazionali giovanili. Deiola va già bene così e finirà anche lui nell’under 21. Merito anche di Rastelli. Vederli all’opera soddisferà anche la curiosità dei tifosi. L’anno scorso ci hanno costretto a vedere la “promessa” Longo con la certezza che prima o poi avrebbe confermato le referenze. Per capire che un giocatore non stoppa bene, è incapace di testa, sa solo fare la strumpa con lo stopper, bastano tre partite. Capirlo solo a fine campionato è cecità critica. Abbiamo preso due centrali che faranno bene anche in serie A, il regista pure, mi sembra uno di quelli che aspettano sempre la consacrazione. I terzini marcano a un metro e due sono nell’under 21, dove Murru gioca sempre bene. Dessena l’abbiamo tenuto, è un tatuato rossoblù, deve solo imparare a limitarsi a passaggi facili, massimo dieci metri, quest’anno vicino ha un regista che si offre al passaggio, anche marcato. Insomma, è stata costruita una squadra che può fare bene in serie A, ha margini di miglioramento, con tre innesti in ruoli ben precisi può salvarsi in anticipo. Finalmente abbiamo un portiere. Storari sembra che appartenga da sempre alla storia del Cagliari. Anche il gioco è cambiato: più veloce, inaspettato. Sau finalmente riceve la palla col marcatore a tre metri, l’anno scorso gliela davano quando ormai si era formata la calca. Dispiace solo che due dei senatori abbiano dovuto giocare l’anno scorso al di sopra delle loro pretese, senza le dovute protezioni tattiche.

 


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