Cagliari, finalmente una svolta sanità: “Arriva al Businco il pronto soccorso oncologico”

Dopo tante proteste di associazioni e sindacati, l’annuncio di Gianfranco Angioni: “Abbiamo appreso con soddisfazione e anche con emozione che verrà istituito presso il Businco un pronto soccorso oncologico.Finalmente dopo tante lotte portate avanti dall’USB in completa solitudine, come la richiesta inviata alle istituzioni regionali nelFebbraio del 2020, potrà essere garantita un’assistenza umana e di qualità a beneficio dei pazienti oncologici”

Buone notizie finalmente a Cagliari sul fronte della sanità: arriva al Businco il pronto soccorso oncologico. Alcuni giorni fa è stata presentata dalla Direttrice Generale dott.ssa Agnese Foddis coadiuvata dal Direttore Sanitario dott.Raimondo Pinna e dal Direttore Amministrativo dott.Ennio Filigheddu, la bozza del nuovo atto aziendale che delineerà la nuova organizzazione dipartimentale. USB promuove incondizionatamente l’apertura del pronto soccorso oncologico. Positiva anche l’istituzione del Bed Manager. Rimane però la preoccupazione per il trasferimento del centro diabetologico adulti.

Gianfranco Angioni Responsabile Regionale USB Sanità commenta così l’incontro decisivo: “Abbiamo appreso con soddisfazione e anche con emozione che verrà istituito presso il Businco un pronto soccorso oncologico.Finalmente dopo tante lotte portate avanti dall’USB in completa solitudine, come la richiesta inviata alle istituzioni regionali nelFebbraio del 2020, potrà essere garantita un’assistenza umana e di qualità a beneficio dei pazienti oncologici

È stata sicuramente fondamentale l’incisività del Direttore Generale che in questo caso ha dimostrato vera sensibilità verso i pazienti e i loro familiari. L’appello alla Regione lanciato diversi anni fa da parte della nostra Organizzazione Sindacale ha sicuramente permesso di definire delle linee di indirizzo affinché si potesse predisporre l’apertura di un pronto soccorso oncologico per i pazienti affetti da patologie neoplastiche.

L’ apertura di questa nuova unità operativa di emergenza potrà implementare tutti i percorsi diagnostici e terapeutici, in particolar modo durante tutte le fasi critiche e di urgenza che potrebbero presentarsi per le diverse complicanze anche a seguito o durante le terapie chemioterapiche o radioterapiche.

“I malati oncologici in caso di necessità”, aggiunge Angioni, “ come è giusto che sia, devono essere presi in carico nell’immediato dagli oncologi di riferimento, come in caso di una possibile infezione, una emorragia, una complicanza a seguito di un trattamento immunologico che potrebbe indurre febbre, ma anche nausea o vomito non controllato o qualsiasi altra dinamica relativa anche alla terapia in atto. L’auspicio che finalmente si possa attivare in tempi brevissimi questa unità operativa che inglobi al proprio interno tutti i percorsi multidisciplinari con una presa in carico globale che possa garantire pienamente cure dignitose a beneficio dei pazienti, dei loro familiari e di tutte le professionalità (medici, infermieri, Oss e tutto il personale sanitario e tecnico) che ogni giorno si adoperano anche con mille di difficoltà a garantire un assistenza umana e di qualità”.

Nel contesto, così come definito dalle linee assessoriali, abbiamo inoltre analizzato il transito della Diabetologia del Brotzu verso la Asl di Cagliari. Per questa tematica abbiamo sollevato perplessità e preoccupazione.
I Direttori hanno dimostrato attenzione e hanno fatto presente che verrà creato un nucleo operativo diabetologico per poter soddisfare le esigenze dei due presidi Ospedalieri S. Michele e Businco.

“Come Organizzazione Sindacale USB con coerenza per quanto fatto in questi anni, nell’interesse delle varie professionalità che afferiscono al Centro Diabetologico ma in particolar modo dei pazienti diabetici, ci siamo riservati di poter fare un attenta analisi anche con le associazioni, allo scopo di definire delle eventuali rivendicazioni e mobilitazioni unitarie.
A nostro avviso il Brotzu non può perdere quella centralità diabetologica e soprattutto non deve smarrire quel valore aggiunto che ha permesso all’azienda di garantire per decenni, anche al territorio, risposte assistenziali e di qualità agli oltre 4000 pazienti diabetici in carico al centro”, conclude Gianfranco Angioni dell’Usb Sanità.


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